L'angolo dei Tifosi, la Reggina passa sul campo del Ragusa, ora il Derby: le vostre mail
La Reggina passa a Ragusa grazie al gol nel finale di Domenico Girasole e resta in scia della vetta: il primo posto resta a -2. Adesso è già testa rivolta al Derby dello Stretto.
Che ne pensate del momento e delle prospettive della squadra? Dite la vostra.
Uno spazio tutto vostro per fornire il vostro punto di vista sulla nostra amata squadra del cuore. Scrivete il vostro pensiero a tuttoreggina@libero.it.
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Spett.le Redazione, contro il Ragusa da salvare solo il risultato, che ci tiene in vita. Prestazione insufficiente, senza gioco e senza idee, non si riusciva a fare tre passaggi di seguito, fasce inesistenti, confusione a centrocampo. Nel secondo tempo solo un poco più di impegno dei giocatori, ed Edera sulla fascia destra, ha permesso qualche azione degna di nota. A mio avviso la Reggina vista oggi non riuscirà a superare N. Igea V. ed At. Palermo. Bisogna tornare ad avere personalità e sicurezza senza timori riverenziali nei confronti di nessuno. Oggi la partita si doveva chiudere già nel primo tempo (era il Ragusa, non la capolista). Distinti saluti
Giorgio
LA REDAZIONE RISPONDE: La prospettiva dalla tv è stata decisamente diversa dal vivo. Non è stata una prova brillante, ma la squadra ha avuto almeno quattro-cinque occasioni clamorose per fare gol (tre di Girasole, una di Ferraro, altre di Edera). Detto ciò, il terreno dello stadio di Ragusa è definibile di non gioco, perché era difficile stoppare e passare.
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…su un campo da Terza Categoria, contro una squadra che appartiene a un gradino più su, la Reggina trova ancora una volta la forza di colpire negli ultimi minuti. E questo, alla fine, è ciò che conta davvero. Eppure, mentre il risultato ci sorride, una domanda continua a bussare alla porta del cuore: mister Torrisi, dove si è smarrita quella ferocia sportiva che solo qualche settimane fa ci faceva brillare gli occhi?
Questa non era forse una partita da affrontare come quella di Enna, con i denti stretti e la fame sulle seconde palle? Perché oggi, di seconde palle, non ne abbiamo vista conquistare nemmeno una, neanche per sbaglio. È vero: giocare contro chi ha come unico obiettivo quello di non far giocare gli altri rende tutto più complicato. Ma una squadra come la Reggina non può permettersi di vivere sempre sul filo, rimandando il destino della gara agli ultimi minuti, sperando nella stanchezza di chi si chiude dietro. Non per noi che guardiamo, non per chi soffre e gioisce sugli spalti.
Eppure, il fatto che siamo stati gli unici a vincere a Ragusa darà a Torrisi l’argomento perfetto per dire che aveva ragione. E questa, nel bene e nel male, è la realtà dei fatti. Ma i gol divorati a porta spalancata, con il portiere già fuori scena, gridano vendetta al cielo. E al di là del terreno di gioco o della modestia dell’avversario, ho visto troppi amaranto già sulle gambe, come se fossimo all’ultima giornata di campionato con la vittoria del torneo gia' abbondantemente acquisita.
Adesso non resta che sperare che contro il Messina il mister sappia riaccendere quella scintilla, quella fame, quella ferocia che ci ha fatto riinnamorare. Perché altrimenti si rischia davvero di mandare in fumo tutto ciò che di buono è stato costruito fin qui.
FORZA REGGINA, sempre. Con il cuore, prima ancora che con la voce.
Antonio
LA REDAZIONE RISPONDE: Antonio, massimo rispetto, ma pur nel contesto di una prova non brillante, non abbiamo visto una squadra sulle gambe o che non conquistava una seconda palla. Non è stata una squadra brillante, ma la vittoria è sacrosanta per le 5-6 occasioni nitide create. Forse da casa c'è una prospettiva diversa che dal campo.
