Under 21, gli Azzurrini sfidano il Portogallo, Nicolato: "Voglio una squadra coraggiosa"

30.05.2021 17:05 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
Under 21, gli Azzurrini sfidano il Portogallo, Nicolato: "Voglio una squadra coraggiosa"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

(FIGC) - Ci siamo. Domani sera a Ljubiana con i quarti di finale contro il Portogallo inizia l’avventura dell’Under 21 in questo Campionato Europeo che non ammette errori. Ci perde è fuori. L’Italia si presenta all’appuntamento con la certezza di voler arrivare fino in fondo e la sicurezza di poter contare su un gruppo con forti valori, dimostrati sul campo in questo biennio ricco di ostacoli, ma anche di tante soddisfazioni. Paolo Nicolato segue e allena molti di questi ragazzi da cinque anni, da quando li prese nella “sua” Under 19, la squadra che nel 2018 vinse l’argento in Finlandia. E’ per questo che il tecnico azzurro vive una vigilia serena: “Questo gruppo - esordisce in conferenza stampa - non ha mai sbagliato una partita. La nostra gara simbolo è quella che abbiamo vinto in Islanda: loro non perdevano in casa da 4 anni, noi eravamo in piena emergenza Covid, con quattro esordienti e un risultato obbligato. I ragazzi giocarono con il cuore, con i nostri valori, oltre a tecnica e strategia”.

Tutte qualità che sono il punto di forza di questa squadra e in cui Nicolato crede fermamente, le stesse caratteristiche che si aspetta di vedere domani sera. “Quando si gioca con squadre così forti – prosegue il tecnico - il rischio è iniziare timidi, col freno a mano tirato, cercando di essere conservativi. Mi piacerebbe non vedere questo atteggiamento e credo che non lo vedrò. Poi dipenderà anche da quel che fanno loro, anche nel subire c’è modo e modo, come con la Spagna. E’ vero che probabilmente non partiamo favoriti, a me piace che la squadra sia coraggiosa, vorrei coraggio e sono sicuro che lo avrò. I ragazzi mi hanno sempre dimostrato di sapersi giocare le partite fino in fondo”.

Un pensiero al traguardo finale Nicolato ce lo fa: “Baciare l’argento come ha fatto Guardiola? Certo che lo farei. Arrivare secondi o terzi mi è capitato: non sono risultati facili da raggiungere, giochiamo competizioni con 55-56 squadre, arrivare secondi non vuol dire che hai perso. Sono contro questa cultura che chi vince è bravo e gli altri sono sconfitti. La medaglia d’argento la bacerei, ma anche quella di bronzo. Io sono felice di ogni posizione conquistata se l’abbiamo fatto dando il massimo di noi stessi”.

Pr il momento sono i numeri a parlare: nei 17 precedenti tra le due squadre, l’Italia ha vinto nove partite, pareggiate 4 e altrettante le sconfitte.

Il difensore della Reggina Enrico Delprato è uno dei “reduci” di quell’Under 19 guidata da Nicolato che nel 2018 vinse l’argento in Finlandia e l’anno successivo con l’Under 20 fece parte di quel gruppo che chiuse i Mondiali in Polonia al quarto posto. Nello stesso anno, a settembre, Nicolato lo ha fatto esordire nella gara amichevole contro la Moldavia con la maglia dell’Under 21. “Ho la fortuna – dichiara l’Azzurrino - di giocare con compagni veramente forti. Tutte le squadre che arrivano fin qui hanno sia la tecnica che la velocità. Ce l'hanno gli altri come ce l'abbiamo noi, quindi dovremo essere bravi a ragionare, a fare un buon lavoro difensivo e, se ci sarà da sacrificarsi come in tutte le partite, lo faremo. Quella di domani è decisiva, ormai saranno tutte gare da dentro-fuori, quindi l'affronteremo dando il massimo. Il Portogallo è una squadra forte, una delle più forti in Europa, ma anche noi se siamo qui vuol dire che abbiamo dei grandi valori e li metteremo in campo”.