ESCLUSIVA TUTTOREGGINA - Guerrieri (TeleCentro): «Comi gran giocatore, Reggina perché non Sarno? E su Emerson...»

08.03.2013 14:58 di  Antonio Paviglianiti   vedi letture
ESCLUSIVA TUTTOREGGINA - Guerrieri (TeleCentro): «Comi gran giocatore, Reggina perché non Sarno? E su Emerson...»
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© foto di Prospero Scolpini/TuttoLegaPro.com

Domani pomeriggio gli amaranto saranno di scena in quel di Livorno, contro la seconda forza del campionato cadetto. Per presentare questa ostica sfida da un punto di vista "avversario", abbiamo contattato Alessandro Guerrieri, collaboratore del Tirreno e conduttore della emittenteTeleCentro.

Iniziamo da una settimana labronica partita col piede sbagliato: Siligardi rotto.
«Ebbene sì, la notizia di Siligardi è un brutto colpo perché era un giocatore importante nello scacchiere di Nicola, un ragazzo capace di cambiare volto alla partita sia se partiva titolare sia se entrava a gara in corso. Verrà meno forse quel pizzico di qualità che ha contraddistinto il cammino del Livorno finora ma sono convinto che Nicola saprà correr ai ripari. Inoltre c'è anche un problema numerico dovuto al fatto che in attacco oltre Paulinho e Dionisi c'è il solo Dell'Agnello, non pronto per la categoria.»

A proposito di Davide Nicola, come giudichi il suo percorso fin qui?
«Sicuramente ottimo, è piacevole vederlo allenare perché mostra sempre una voglia di giocare per vincere. Cosa che, forse, alle volte porta ad avere meno punti come nel caso di Crotone e Modena. È stato bravo a rivalutare alcuni ragazzi che lo scorso anno sembravano aver fatto il proprio tempo, come Schiattarella che in questa stagione sta facendo ottime cose. Dal punto di vista tattico è molto camaleontico, non ha un modulo prestabilito e spesso passa da una difesa a quattro a una difesa a tre.»

Questo 2013, comunque, vi ha visto soffrire tra le mura amiche contro squadre meno quotate quali Crotone e Modena?
«Sì, si sono persi alcuni punti importanti per strada contro Crotone e Modena, frutto proprio della volontà di giocare sempre per vincere. In questo caso si può vedere o il bicchiere mezzo pieno o il bicchiere mezzo vuoto: c'è rammarico per non aver chiuso la pratica promozione visti i passi falsi del Verona, ma al tempo stesso un abbozzo di sorriso per aver mantenuto invariate le distanze.»

Tanti gli ex di domani ma solo uno scenderà in campo: Emerson, lo scorso anno nelle fila amaranto. Come giudichi il suo campionato?
«Sicuramente un ottimo acquisto quello di Emerson, dotato di un buon piede e di una buona visione di gioco. È un po' il jolly della squadra potendo agire sia da centrocampista, come fatto nei primi mesi, sia da difensore centrale. Anche in quest'ultima veste si sta destreggiando molto bene, diventando il perno della difesa labronica.»

Un giudizio da esterno sul campionato della Reggina?
«Onestamente non so quali fossero i reali obiettivi stagionali degli amaranto ma, in tutta onestà, credo che la classifica sia giusta. Forse c'è il rammarico per qualche punto perso per strada ma in fin dei conti non era un organico competitivo. Tra l'altro non capisco perché non venga schierato in campo un calciatore come Sarno che dà qualità alla manovra offensiva. Resta sicuramente una squadra temibile che fa di Comi il suo uomo migliore. E, inoltre, a gennaio ha comprato Gerardi, un attaccante "antipatico" per il Livorno visto che ci ha già segnato due volte. E di lui ne ha parlato molto bene Salvioni.»

Come giudichi il tecnico amaranto, Dionigi?
«È un bravo allenatore, alla prima esperienza in serie B. L'ho seguito lo scorso anno a Taranto perché si parlava di lui come sostituto di Madonna sulla panchina del Livorno. Praticava un calcio diverso rispetto a quello attuato a oggi sulla panchina della Reggina ma badava sempre ai minimi particolari difensivi.»

Situazione infermeria: chi mancherà domani?
«Nicola per la sfida di domani deve sicuramente rinunciare a Berlingheri, uomo chiave di questo Livorno. Il tecnico è stato bravo a collocarlo nel ruolo di trequartista facendolo risultare uno dei pezzi pregiati di questa formazione. Sarà assente per squalifica (era diffidato, ammonito con lo Spezia. ndr.); restano in dubbio, invece, Luci e Bigazzi: se il primo recupererà giocherà al posto di Gentsoglu, il secondo è destinato alla panchina.»

Lo scorso anno c'erano i vari Verratti, Insigne e Immobile. Quest'anno quale giovane credi possa emergere?
«Beh, ce ne sono diversi da menzionare. Per esempio c'è Saponara che non prenderei in considerazione perché ha il passo da categorie più "alte". Mi piace tanto VIviani del Padova, così come il vostro Comi. Nel Livorno segnalo Ceccherini, un altro capolavoro di Nicola: può giocare sia a destra che a sinistra, sia come terzino che come esterno di centrocampo. Poi, vabbè, quelli del Sassuolo come Boakye e Berardi.»

Strana, invece, la storia di Paulinho: lo scorso anno nella sfida d'andata contro la Reggina sbagliò un rigore e fu bersaglio di diverse critiche. Quest'anno è l'uomo in più.
«Ricordo bene lo scorso anno: ebbe diverse difficoltà nella prima parte di stagione non riuscendo praticamente mai a trovare la via del gol. Si sbloccò contro il Pescara forse alla dodicesima a giornata; quest'anno è tutt'altra musica con goal mai banali e pesanti.»

Proviamo ad abbozzare una probabile formazione del LIvorno per domani?
«Credo che Nicola domani confermi la difesa a tre e giochi con quattro centrocampisti, due trequartisti e un'unica punta. In soldoni davanti a Mazzoni troveremo Bernardini, Emerson e De Carli. I due esterni saranno Salviato e Lambrughi con Dunca e Gentsoglu sulla mediana. Dietro Paulinho agiranno Schiattarella e Dionisi.»