ESCLUSIVA TUTTOREGGINA - Geria: «Il Bari ha capito che il futuro è il settore giovanile»
Questo primo week-end calcistico per i colori amaranto sarà all'insegna della sfida contro il Bari. Prima la Primavera di Roberto Cevoli, impegnata domani in terra pugliese, poi i ragazzi di Carlo Ricchetti che sfideranno i pari età al centro sportivo "Sant'Agata".
Per l'occasione abbiamo intervistato il dottor Geria, responsabile del settore giovanile pugliese, nonché reggino di nascita.
Negli ultimi tempi il Bari si sta affermando come settore giovanile. L'obiettivo del 2013?
La nostra filosofia ci porta a pensare al futuro e non al presente. Abbiamo, in Primavera, tanti ragazzi in prestito in giro per l'Italia. Uno su tutti è Antonhy Partipilo, fiore all'occhiello del nostro vivaio, andato in prestito alla Carrarese proprio a inizio sessione di mercato. Ci sono altri ragazzi che militano in campionati dilettantistici in qualità di under, ove possono maturare ancora di più. E' il caso di Pizzitelli e Donatelli, entrambi vanno spesso in gol con le loro rispettive squadre. Ecco, noi puntiamo a valutare i giovani, piuttosto che al risultato in classifica.
Nel mercato di gennaio via Partipilo, come già accennato, dentro un nuovo arrivato, difensore di cui si dice gran bene.
Sì, abbiamo acquistato Vosnakidis, difensore centrale classe 1994, prelevato da una squadra greca di serie B. E' un giovane interessante che si è allenato con la Prima Squadra, visto che verrà parcheggiato in Primavera quest'anno per prepararlo al Professionismo in vista della prossima stagione.
Altro elemento non italiano di cui si parla un gran bene è il centrocampista Toskic.
Toskic è sicuramente un ragazzo molto interessante, è un '95 che ha fatto il ritiro in estate con la Prima Squadra. Piace tanto a Torrente, tecnico della Prima Squadra.
Il passaggio da un campionato quale quello Giovanissimi Nazionali, quasi sempre a livello regionale, a uno competitivo come quello degli Allievi Nazionali che conseguenze porta?
Non è mai un passaggio semplice perché spesso capita ci sia mancanza di confronto con altre squadre. Noi, dal canto nostro, abbiamo una rosa, quella degli Allievi Nazionali, composta per metà di ragazzi 1997 e per metà '96. Lo scorso anno con i Giovanissimi Nazionali, per esempio, abbiamo fatto un campionato ottimo nonostante non fossimo partiti al meglio. Ci sono tanti elementi validi e da tenere d'occhio.
A Bari che aria si respira?
C'è qualche difficoltà extracalcistica. A livello giovanile purtroppo c'è un problema riguardante l'impianto Mataresse che da quest'anno non possiamo più utilizzare. Giochiamo su un campo che non sentiamo nostro e che spesso può portarci qualche problema di troppo.
Sarà una sfida diversa rispetto alla gara d'andata tra Reggina e Bari, categoria Primavera.
Certamente, sono cambiate tante cose e contro la squadra di Cevoli ci siamo confrontati bene in Coppa Italia.
Il lavoro del settore giovanile può giovare alla Prima Squadra?
E' un obiettivo che ci siamo prefissati con il direttore Angelozzi. Dobbiamo cercare di lanciare tanti giovani, lo richiede questo periodo di crisi in cui è difficile fare mercato. Inoltre, permettetemi di ringraziare le società del territorio che ci danno sempre una grossa mano con i giovani, in quella che è diventata una specie di Interland. Il Bari non ha foresteria perché cerca di valorizzare gli elementi del proprio territorio.
