Emerson a TuttoReggina: "Reggina squadra più forte. Mi è dispiaciuto andare via"

22.03.2020 21:00 di Antonino Sergi Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
Emerson a TuttoReggina: "Reggina squadra più forte. Mi è dispiaciuto andare via"

Oggi 22 marzo all'Oreste Granillo doveva giocarsi Reggina-Potenza, una sfida importante vista anche la posizione in classifica dei lucani che sono ormai una delle squadre più dure da affrontare in questo campionato. Tra i protagonisti della squadra di Giuseppe Raffaele senza dubbio c'è anche il brasiliano Emerson, 40 anni e un mancino da far invidia a tutti. Il difensore brasiliano è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni ripercorrendo anche quel breve periodo con la maglia della Reggina.

Partiamo da un giudizio sulla situazione attuale che sta attraversando il nostro paese.
"La situazione purtroppo è critica, ci sono tante cose che non sono ancora chiarissime. L'unica cosa che possiamo fare è rimanere a casa e aspettare un cambiamento di questa situazione".

Secondo te quando potrà riprende il campionato?
"La vedo dura. Vista la situazione in Italia sarà più lunga del previsto, non possiamo fare previsioni su un possibile rientro in campo o soltanto agli allenamenti. Più si va avanti e più contagi ci sono rispetto alle settimane precedenti, i problemi ci sono dappertutto. Più vai avanti più trovi, anche tra noi sportivi, persone positive. Credo che andrà per le lunghe".

Voi come vi state tenendo in forma?
"Ci stiamo allenando a casa, ci teniamo in movimento ma non è facile perchè non è come andare al campo. Cerchiamo di rimanere in forma, è una situazione veramente brutta. Non è mai capitata una cosa del genere per tutti e speriamo che non muoia l'economia del paese".

Come giudichi fin qui la stagione del tuo Potenza?
"E' stata sicuramente una stagione positiva, in questo girone ci sono tante squadre attrezzate per fare grandi cose. Abbiamo mantenuto l'ossatura dello scorso anno, in città c'è molto entusiasmo. Stiamo andando molto bene. Il girone di ritorno è un nuovo campionato, anche le squadre di bassa classifica si sono attrezzate".

Potenza e Monopoli dobbiamo considerarle sorprese o certezze di questo campionato?
"Quando si fanno delle stagioni importanti non sono più delle sorprese. Sicuramente ci sono altre squadre che sono attrezzate meglio e stanno raccogliendo anche meno rispetto alle previsioni. A volte il gruppo può fare la differenza, l'esempio più lampante è il Leicester in Inghilterra che ha vinto contro le big del mondo".

Come giudichi invece il campionato della Reggina?
"La Reggina è lì per merito, è la squadra più forte. Molti chiacchierano e dicono che si sono squadre più forti ma la Reggina ha dimostrato di essere la squadra più forte, non ci sono dubbi. Quando fai un campionato del genere non possono esserci dubbi, la squadra è validissima con calciatori anche di categoria superiore. Le chiacchiere possono farle in tanti, i fatti li sta facendo la Reggina. Sono contento che gli amaranto siano i primi in classifica".

Una sola stagione a Reggio, come ti sei trovato?
"Ho vissuto una stagione molto importante a Reggio, era il mio esordio in Serie B e venivo da una realtà totalmente diversa. Sono arrivato in una piazza da Serie A, era una squadra ben attrezzata ma le cose non sono andate come volevamo tutti. Personalmente parlando è stata bellissima, mi sono trovato benissimo".

Poteva fare molto di più quella squadra dopo un inizio esaltante?
"Ci sono stati alti e bassi, il cambio di allenatore e la cessione di Missiroli a gennaio che era il calciatore più importante. E' andata così, si poteva fare di più. Abbiamo pareggiato o perso delle partite che erano alla nostra portata, è stato un campionato importante ma purtroppo non siamo riusciti ad arrivare ai playoff".

Come mai è finita dopo una sola stagione?
"Ha prevalso sicuramente la volontà di Dionigi che voleva difensori con altre caratteristiche, le scelta vanno rispettate. Mi è dispiaciuto tantissimo, speravo di giocarmi le mie carte ancora per un altro anno. Sono andato avanti per la mia strada e sono andato a Livorno dove ho vinto il campionato ed è andata anche bene. Ero rimasto male al momento di andare via".

Il miglior mancino della Serie C nonostante i 40 anni, hai mai pensato di appendere gli scarpini al chiodo?
"No, mi sento ancora bene e mi diverto. L'anno scorso ho giocato tutte le partite senza saltare un minuto, quest'anno soltanto due per squalifica. Fisicamente sto bene e finchè mi diverto continuo. Nel futuro vorrei lavorare con i bambini per trasmettere la mia esperienza e l'entusiasmo e i valori che ho sempre avuto. Il calcio non è solo quello che vedono in TV ma ci sono cose più importanti".