A Roma la seconda riunione del tavolo delle riforme FIGC: proposto stop ripescaggi, riduzione promozioni e retrocessioni e C con status dilettantistico
Si è svolta in via Allegri a Roma, sede della FIGC, la seconda riunione del tavolo delle riforme convocata dal presidente Gabriele Gravina con i rappresentanti di tutte le componenti federali.
Si è parlato di sostenibilità economico-finanziaria del sistema, che si vuol ridurre tramite riduzione di "promozioni e retrocessioni, a tutti i livelli, con lo scopo di ‘raffreddare’ il sistema e la definitiva eliminazione, a tendere, di ripescaggi e riammissioni, per dare maggiore stabilità".
Inoltre, Gravina ha prospettato il downgrade dal professionismo al dilettantismo della terza serie.
Toccato anche il tema del sistema arbitrale, con alcuni punti da discutere. Ecco la nota della FIGC:
Si è svolta oggi, presso la sede della FIGC a Roma, la seconda riunione del tavolo delle riforme convocata dal presidente Gabriele Gravina con i rappresentanti di tutte le componenti federali. Facendo seguito alle interlocuzioni avute nell’incontro del 15 gennaio scorso e nelle settimane a seguire, Gravina ha annunciato di aver completato il lavoro di riorganizzazione delle NOIF e ha posto l’accento su alcuni temi specifici che riguardano innanzitutto la sostenibilità economico-finanziaria del sistema. A tal proposito, è stata presentata una bozza di riforma da analizzare in un prossimo confronto che prevede la riduzione del numero di promozioni e retrocessioni, a tutti i livelli, con lo scopo di ‘raffreddare’ il sistema e la definitiva eliminazione, a tendere, di ripescaggi e riammissioni, per dare maggiore stabilità.
Per un ulteriore approfondimento, il presidente federale ha presentato anche uno studio sui risparmi fiscali e previdenziali che si potrebbero conseguire - a normativa vigente - con il downgrade dal professionismo al dilettantismo della terza serie.
Il focus si è poi spostato sulle riforme che incidono direttamente sul calcio giocato. Dopo aver consegnato la scorsa volta il progetto di integrazione tra il Settore Tecnico, il Settore Giovanile e Scolastico e il Club Italia, a suo tempo commissionato a PwC, il numero uno di via Allegri ha annunciato di voler dare seguito in tempi rapidi anche all’introduzione della figura del ‘direttore tecnico’ del calcio giovanile italiano, sul modello di quello presente a livello europeo in numerose altre Federazioni.
Gravina è poi tornato sulle criticità che interessano il mondo arbitrale, sottolineando come l’attuale situazione imponga una decisa e complessiva attività riformatrice. Essendo materia di esclusiva competenza del Consiglio Federale, il numero uno della FIGC ha presentato una serie di punti su cui incentrare la discussione nei prossimi giorni:
1) l’introduzione del professionismo arbitrale di vertice attraverso la creazione di una società indipendente, partecipata al 100% dalla Federazione
2) la revisione dei meccanismi elettorali interni all’AIA
3) il ripensamento del modello di governance
4) la separazione netta tra gestione politico-associativa e gestione tecnica dell’AIA
5) l’intensificazione dei processi di razionalizzazione e contenimento dei costi
6) l’efficientamento della struttura organizzativa e dei processi operativi interni.
