Gazzetta dello Sport: "Stadi aperti: obiettivo ottobre"
"Stadi aperti: obiettivo ottobre", scrive oggi Gazzetta dello Sport sulle parole di Gravina in merito
"... due fronti aperti: protocollo sanitario e stadi. L’obiettivo è quello di ridurre il numero di tamponi effettuando gli esami ogni otto e non più quattro giorni, sostituendo i «tagliandi» mancanti con i meno invasivi test sierologici. La risposta del Cts dovrebbe arrivare nelle prossime ore. Sulla riapertura degli spalti, invece, i tempi sono diversi. Non è il momento per qualsiasi forzatura, fra andamento della curva epidemiologica, scetticismo degli scienziati, concentrazione di tutte le attenzioni da parte del Governo sulla priorità scuola. Per questo è improbabile l’ipotesi di sbloccare la questione per l’inizio del campionato. Ieri Gravina ha fatto capire che condivide lo schema caldeggiato da Spadafora con il Cts: test sperimentali a settembre sulla presenza del pubblico su singoli eventi concentrati in un solo territorio, per aprire la strada alle partite in un tempo successivo (prima quindicina di ottobre?). Al calcio, questo pensa la Figc, serve un’apertura parziale ma sostenibile: inutile ricominciare con mille persone a stadio.
Gravina vuole parità di trattamento con gli altri sport, ma si rende anche conto che la riapertura del calcio, per dimensioni, comporta più approfondimenti. Quindi, prima i motori (Mugello e Misano), gli Internazionali di tennis (che aspettano una risposta dalla regione Lazio a cui il Cts ha delegato la decisione) o il Golden Gala di atletica, poi il discorso campionato. Il presidente della Federcalcio sottolinea piuttosto l’avvicinarsi della Supercoppa di Budapest del 24 settembre. In cui l’Uefa ha previsto la presenza di 20mila spettatori: «Anche quello sarà un messaggio a tutto il mondo del calcio, non solo all’Italia»", sottolinea il quotidiano sportivo..
