Stati Generali della Lazialità, presente il presidente della Regione Lazio Rocca: "Non ho nessun mandante. Assenza di dialogo con Lotito"
Lo spieghiamo ancora una volta perché non è abbastanza chiaro a molti obnubilati dalla maledetta politica. La Reggina è una succursale della Lazio, ad oggi, quindi tutto ciò che accade nella casa madre biancoceleste ci INTERESSA. Non tanto i risultati sul campo, ma i movimenti fuori dal campo. Perché, regolamenti alla mano, una volta conquistata la C, Lotito è costretto a cedere o la Lazio o la Reggina: quindi stiamo seguendo le vicende laziali per capire se Lotito può effettivamente muoversi per cedere la Lazio: strano doverlo sottolinearlo.
E' in corso la manifestazione "Stati Generali della Lazialità" presso il Teatro Manzoni di Roma e tra gli intervenuti c'è il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che ha sottolineato:
"Sono venuto per lanciare pubblicamente un messaggio, dietro di me non c’è nessun mandante. Il tentativo di delegittimare ciò che è stato fatto è incredibile. Io credo che sia un dovere istituzionale ascoltare e stare in mezzo alla gente. Io non voglio essere giudicato o votato per questa presenza, ma per il mio ruolo da Governatore del Lazio. È chiaro che in tutto questo ci sia l’amore per la Lazio e oggi vedo a rischio lo spegnimento di questo amore. Far vedere che le istituzioni ci sono è importante, bisogna mantenere luce su una frattura che è evidente".
Aggiunge Rocca: "In questi giorni ho chiamato il presidente Stirpe dopo che ha ceduto. Lui scrisse una lettera pubblica chiedendo scusa ai tifosi dopo l’ultima retrocessione. Mi ha detto che dopo aver riconquistato la Serie A per la terza volta non voleva più vedere il Frosinone retrocedere e ha trovato un aiuto nel fondo americano, perché lui non ce l’avrebbe più fatta. L’assenza di dialogo che c’è nella Lazio è la problematica più grande".
