"I club di A ora rivogliono le multiproprietà", il Corriere dello Sport sulla riforma del sistema calcio

21.02.2024 10:55 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    vedi letture
"I club di A ora rivogliono le multiproprietà", il Corriere dello Sport sulla riforma del sistema calcio
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"I club ora rivogliono le multiproprietà", sottolinea Corriere dello Sport oggi in edicola. Il riferimento è alla richiesta della Lega A di reintrodurre le multiproprietà, che la FIGC aveva di fatto cancellato con una norma ad hoc.

Scrive il quotidiano sportivo, che sottolinea peraltro che la questione della riforma dei campionati è lontana dalla luce verde:

"Sulla riforma del calcio c’è chi sente odore di bruciato. Qualcuno ha addirittura il sospetto che portarla per le lunghe sia una strategia per screditare la politica presidenziale (Gravina sul tema si è giocato faccia e futuro) anche agli occhi del governo, visto che a richieste come il prelievo sulle scommesse, l’abolizione del decreto dignità e la tax credit sulle infrastrutture poi dovrà rispondere Palazzo Chigi. Nelle intenzioni di Gravina la riforma è
già stata scorporata in questioni economiche urgenti e format dei campionati (se ne parlerà più avanti, e chissà quando) e anche il rinvio dell’assemblea dell’11 marzo viene letto come un segnale distensivo per evitare ulteriori scontri. Eppure, la Serie A ieri ha ribadito due sue proposte inserite nel documento deliberato nell’ultima riunione di Lega, che molti consideravano (erroneamente) superate dal nuovo clima di apparente collaborazione: la reintroduzione delle multiproprietà e la modifica della norma sugli extracomunitari
", si legge.

Sulla multiproprietà: "Durante il tavolo sulla riforma a Roma, il n.1 della Serie A Casini ha infatti evidenziato l’importanza della proprietà, «anche in quota di minoranza», di altre squadre nelle serie inferiori per evitare che alcuni presidenti siano costretti a gestire un numero extralarge di esuberi, anche considerando la difficoltà nell’avere una seconda squadra (bisogna pur sempre sperare che qualcuno in C fallisca e in B non le vogliono) e il
limite Fifa che dal 1 luglio farà scendere a 6 il numero massimo dei prestiti. Le multiproprietà nel professionismo però sono abolite e la situazione da sanare dei De Laurentiis (Napoli e Bari) ha già un termine ultimo fissato al 2028-29
".

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I prossimi passi: "Gli aspetti economico-finanziari della riforma, cioè i paletti più rigidi con l’orizzonte 2030 come l’indice di liquidità a quota 1, il nuovo indicatore di indebitamento e quello del costo del lavoro allargato, non sono stati ancora approfonditi. Le componenti si sono limitate a recepire gli input federali per approfondirli nei prossimi incontri: l’assemblea di oggi della Lega Pro, quella di lunedì di A e il consiglio direttivo di B dei prossimi giorni.
Uscendo dalla Federcalcio, il presidente della seconda lega Balata ha detto che «spostare risorse sulle competizioni sovranazionali a scapito dei campionati è pregiudiziale alla riforma». Martedì 27 febbraio, il 6 e forse anche il 13 marzo le leghe si ritroveranno in Figc, il 28 si terrà invece il consiglio federale. Gravina cerca una svolta: un mese per venirne a capo, non oltre
".