REGGINA, Toscano: "Grandi ragazzi e unità d'intenti, vogliamo la B". Tutte le risposte del tecnico amaranto

01.04.2020 15:55 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
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REGGINA, Toscano: "Grandi ragazzi e unità d'intenti, vogliamo la B". Tutte le risposte del tecnico amaranto

Domenico Toscano, allenatore della Reggina, ha risposto alle domande dei tifosi tramite il sito ufficiale del sodalizio:

"E' un periodo nel quale ci stiamo godendo la famiglia. Cerchiamo di fare cose che prima non potevamo fare perché presi dalla quotidianità".

Sulla conferma di Toscano: "Sono contento delle parole del presidente nei miei confronti. Ho avvertito sin dal primo giorno di lavoro il suo affetto e la sua stima. Il vero fautore di questa Reggina è lui".

Sull'ipotesi annullamento campionato: "E' difficile parlare di calcio in questo momento, c'è un dramma in corso. Venerdì ci sarà una riunione importante e potremo capire il futuro, se ripartirà il campionato o meno".

Sul ricordo di Giacomo Battaglia: "Era un ragazzo straordinario, mi legano a lui tanti ricordi. Con Gigi Misefari hanno portato la loro bravura in giro per l'Italia".

Sulla cristallizzazione delle classifiche: "Non è compito mio decidere il destino del campionato. Sto davvero pensando ben poco al calcio, le notizie ci angosciano. Ripeto, è giusto decidere nella logica del futuro professionale".

Sulla questione atletica in caso di eventuale ripartenza: "Sarà un problema di tutti. I nostri ragazzi si stanno tenendo in forma e sono monitorati quotidianamente dal nostro medico sociale. I calciatori sono responsabili e consapevoli".

Sui singoli: "Non mi piace parlare dei singoli. Ad inizio stagione ero convinto di aver costruito una squadra forte, ma che si è dimostrata ancor più forte in campo e settimana dopo settimana. Nei momenti di difficoltà, fisiologici, questo gruppo ha continuato a cogliere vittorie, anche disputando prove poco brillanti".

Sull'abbraccio con la Curva: "E' il simbolo di quello che si è creato dentro il nostro gruppo di lavoro. Si è creata una certa unità d'intenti e questo la gente lo ha capito. Andare sotto la Curva ed esultare insieme a loro è la testimonianza di quello che si è creato. Non bastano solo i calciatori di qualità, ma serviva creare la chimica giusta. In questi giorni stiamo metabolizzando quello che di straordinario abbiamo fatto".

Sulla sua fede amaranto: "E' stato difficile scindere il fatto di essere allenatore della Reggina dalla questione di essere tifoso della Reggina. Questo gruppo ha capito il senso di appartenenza che voleva portare il loro allenatore. I calciatori hanno un grosso rispetto dei colori amaranto".

Su Mastour: "Ha qualità tecniche fuori dal normale. Nel suo percorso ci hanno messo tanta qualità e sacrificio per capire come mettere al servizio della squadra le sue qualità".

Su Paolucci: "A gennaio poteva andar via, abbiamo avuto un confronto, lui voleva giocare di più. Mi sono opposto alla sua partenza, perché per me è un calciatore forte. Ha trovato poco spazio per meriti degli altri. Quando lo abbiamo messo in campo è stato sempre determinante".

Sull'apporto di tutti: "Le componenti che lavorano per la Reggina devono entrare in sintonia per raggiungere determinanti traguardi. Il tutto è stato aiutato dai risultati, ma serviva unità di intenti e armonia".

Sulla squadra: "La volontà dei ragazzi è quella di portare la Reggina in serie B. E tramite l'unità di intenti che abbiamo costruito giorno dopo giorno, si costruiscono i successi".

Su come migliorare la squadra per la B: "Non andiamo troppo avanti, vinciamo prima la C. A fine stagione si tira una linea e si fanno le valutazioni del caso, sia che l'obiettivo sia stato centrato che meno. Anche in un'annata così bella ci sono state degli errori e vanno analizzati".

Continua Toscano: "In caso di B, serve poi sedersi al tavolo e valutare se c'è l'unità d'intenti attuale".

Sullo staff: "Si parla sempre dei calciatori o dell'allenatore, ma grande merito anche di chi lavora nel mio staff. Sono dediti al lavoro 24 ore su 24, hanno dato un grosso contributo ai risultati ottenuti".

Sui giovani interessanti: "Ci sono tanti calciatori bravi, devi essere bravo a capire chi può fare al caso del tuo contesto. In estate Taibi è stato bravo a capire quali giocatori potevano fare al caso del nostro modo di giocare".

Sulla rosa amaranto: "Abbiamo una rosa di alto livello di 28 calciatori. Da una parte è un vantaggio, ma dall'altra parte serve l'intelligenza del gruppo. Undici giocano dall'inizio, cinque subentrano e altri non vedono il campo. Ho cercato di essere coerente nelle mie scelte, guardando solo il campo e facendo le scelte in base alle situazioni tattiche della singola partita".

Continua Toscano: "Dopo la sosta non abbiamo ripreso da dove avevamo finito, ma per alcune circostanze. Ad esempio, sugli esterni ci sono stati degli assenti e abbiamo dovuto adattare determinati calciatori".

Su Bresciani: "Ha dato un apporto importante alla squadra, ha interpretato bene il suo ruolo. Lo conoscevo dalla stagione precedente, ha fatto cose importanti. Un guaio fisico lo ha fermato per lungo tempo".

Sul rapporto con Taibi: "E' cresciuto tantissimo. Non ci conoscevamo. Io non ho un carattere facile, pretendo tanto da me stesso e sono molto diretto, a volte schietta e se vedo qualcosa che reputo poco consona al lavoro che stiamo facendo, non lascio passare un giorno per farlo notare. Poi è subentrata la fiducia reciproca".

In caso di mancato ritorno in campo: "Penso ci possano essere i verdetti finali, Ghirelli e Gravina lo hanno sottolineato più volte".

Sul rapporto con Gallo: "E' splendido, lui è una persona molto simpatica e amabile, si dialoga tranquillamente. A volte io faccio fatica a chiamarlo perché credo di disturbarlo, ma quando scende a Reggio riusciamo a stare insieme tante ore e parlare di calcio".

Sulle parole di Bandecchi: "Ha dimostrato la sua onestà intellettuale. Dopo avere battuto la sua squadra, è venuto negli spogliatoi a farci i complimenti, ha dimostrato grande sportività e intelligenza".

Sulle eventuali novità di mercato: "E' ancora presto per parlare. Dovessimo tornare in campo, mancherebbero altre otto partite e ci sarebbe ancora molto da fare. Non sarebbe corretto fare nomi, c'è un gruppo di lavoro che sta facendo cose straordinarie".

Su Denis: "Come tutti i componenti di questo gruppo, è stata una sorpresa per tutti. Sapevo delle grandi qualità tecniche, lo seguivo nelle squadre in cui ha giocato, ma dal punto di vista umano è stata una sorpresa. Si è messo in discussione in un ambiente che non conosceva, ha mostrato grande umiltà. Ha fatto quello che doveva fare per raggiungere i grandi risultati che abbiamo raggiunto".

Sul ritiro da calciatore: "Mi hanno di fatto costretto a smettere. Giocavo a Rende, l'allora ds Mirabelli mi disse di chiudere la carriera e dedicarmi ad intraprendere la carriera da allenatore. Forse aveva ragione lui".

Analogie con la squadra 1994-1995: "La compattezza di squadra. Erano anni diversi, un calcio diverso. La squadra di oggi ha una migliore qualità di gioco".

Sui modelli da tecnico: "Ad inizio carriera ho preso ad esempio Gasparini e Pasquale Marino, quest'ultimo mio ex compagno di squadra".