Reggina, Torrisi in conferenza stampa: "Il 3 maggio tireremo le somme, obbligati a crederci"
Alfio Torrisi, tecnico della Reggina, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita sul campo del Gela:
"Parlerei di rammarico solo il 3 maggio, quando tireremo le somme. Abbiamo cinque partite da giocare e nonostante non siamo stati perfetti dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto. Sono arrivate due vittorie non scontate, con due grandi prestazioni a livello fisico e tattico. Adesso dobbiamo sllo pensare a Gela, contro una squadra che ha ottime individualità, che ha fatto un girone d'andata strepitoso, dobbiamo andare lì senza fare un passo indietro e continuare a perseverare sulla nostra strada. Siamo obbligati a crederci, vincere tutte le partite e consapevoli che si tratta di un campionato serio dove chiunque può fare un passo falso come accaduto a noi".
Continua Torrisi: "Nel girone di ritorno dovevamo essere nelle condizioni di arrivare primi a fine torneo. Era pura follia pensare alla vetta quando avevamo 12 punti in meno dalla prima. Abbiamo la forza mentale di giocarcela sino alla fine come è giusto che sia nei confronti della piazza e della maglia"
Sul alcune gare andate male: "Il secondo tempo di Lamezia è da vergogna assoluta, la partita contro l'Acireale è già "scritta", dopo il primo tempo dovevamo essere avanti almeno di 2 reti. Nel secondo tempo abbiamo pagato dal punto di vista psicofisico, abbiamo perso gol su due infortuni dei nostri calciatori. La squadra ha fatto la partita che doveva fare ma non è stata cinica. In altre gare andate male abbiamo fatto degli errori di presunzione, non siamo andati a 200 come in altre partita, ma a 150 e con meno ferocia".
Torrisi analizza il cammino: "Quando sono arrivato qua la situazione era disastrosa, sotto l'aspetto ambientale e mentale. Quando facevo certe dichiarazioni mi prendevano per pazzo. Dal ko contro il Palermo all'andata sembrava la fine del mondo, c'era il funerale pronto. Da lì abbiamo fatto numerose scelte, abbiamo ringiovanito la rosa, abbiamo fatto uscire calciatori importanti, abbiamo messo in campo Under di valore che prima non giocavano, Da allora abbiamo dimostrato con i fatti, i punti fatti sono un dato inconfutabile. In qualche partita siamo stati un pò presuntuosi, meno cattivi e con meno fame, il primo io. Contro Messina, Lamezia e Acireale non abbiamo fatto bene confrontando i tempi, ma abbiamo creato le azioni e non siamo passati. Anche con la Sancataldese se non la sblocca Girasole non so come sarebbe finita. Quei risultati, purtroppo, fanno parte di un percorso e dobbiamo accettarli con equilibrio. Nonostante quell'inizio, siamo ancora in corsa, ai ragazzi ho ricordato che l'Inter ha perso il campionato all'ultima giornata a Roma, la Juve ha perso il titolo a Perugia all'ultima giornata: nel calcio nulla è scritto. Noi dobbiamo perseverare e sino a che la matematica non ci condanna abbiamo l'obbligo morale di provarci e credo che non ci sono squadre che giocano tanto per giocare. L'Acireale vinceva per 3-0 contro l'Igea dopo il primo tempo, ha vinto a Caltanissetta, ha pareggiato in casa del Savoia, ha vinto contro la Reggina, tutte avranno gare complicate, compresi noi. Il 3 maggio cercheremo di capire dove e se si è sbagliato e cosa gli avversari hanno fatto più di noi. Nel mondo del calcio non è facile dare dei meriti, ma piuttosto attribuire delle colpe".
Sulla gara di Gela: "Ho parlato chiaro ai ragazzi, noi troveremo un Gela voglioso di dimostrare alla Reggina di essere una squadra viva. Non è semplice giocare a Gela, è un ambiente caldo, troveremo un'avversaria tosta, bisogna andare con la mentalità giusta. Per molte squadre giocare contro la Reggina è qualcosa di unico, per molti giocatori giocare contro la Reggina sembrava qualcosa di impossibile. Dobbiamo avere in testa il nostro obiettivo e essere consapevoli della nostra forza".
Sul gioco della squadra: "Le migliori cose la squadre le ha fatte vedere a Caltanissetta, a Barcellona e a Palermo. Quando giochiamo con squadre che ci danno spazi, abbiamo dimostrato di avere sviluppi di gioco che se ne vedono poche in questa categoria, anche grazie alla qualità dei nostri calciatori. In partite chiuse deve emergere la giocata individuale, abbiamo calciatori della qualità di Di Grazia, Edera, Ragusa, Mungo, che in qualsiasi momento possono tirare fuori la giocata".
Sull'infermeria: "Barillà è totalmente guarito, oggi e domenica sarà in differenziato e vedremo se tornerà nel gruppo squadra da settimana prossima. Purtroppo si è fatto male Pellicanò, che ha avuto la rottura di crociato e menisco nella partitella contro la Juniores, mi dispiace tantissimo perché ha fatto un anno in silenzio e con grande professionalità, allenandosi a due mila. Mi dispiace perché è un giocatore forte, purtroppo il ginocchio gli ha impedito di essere al top, ma lui non ha mai lesinato impegno. Gli auguro una pronta guarigione, il calcio ha bisogno di gente come Pellicanò, ha grandi qualità umane e ci tiene tanto alla Reggina".
Sul turnover: "Abbiamo una rosa di 25 calciatori, vedremo come verremo fuori da queste gare, ma il pensiero può andare alla terza".
Sulla gestione delle risorse umane: "Forse sono poco simpatico a qualcuno, non mi sento un fenomeno. Io faccio il mio lavoro al massimo, alcune volte posso sbagliare e prendo spunto per migliorare. Pretendo il massimo da tutti, ma esco di casa per fare al massimo il mio lavoro. Io non mi voglio vendere per quello che non sono, io voglio essere simpatico solo a mia moglie e ai miei figli. Le scelte sono fatte in base a quello fatte in settimana. Contro Sancataldese e Acireale abbiamo dovuto cambiare sistema di gioco dopo Messina e Lamezia, in cui abbiamo conquistato un solo punto e dove avevamo la formazione top, tranne Edera e Di Grazia infortunati. Contro la Sancataldese volevamo fare qualcosa di diverso, avevamo un Giuliodori che non stava bene, sappiamo noi la gestione della settimana e c'è anche la gestione mentale, ci sono calciatori che hanno problemi extracampo ma dobbiamo gestirli noi e non sbandierarli in pubblico. Ogni scelta va contestualizzata in base al nostro percorso".
