TECNICI CONTRO - Gregucci contro Simoni
GREGUCCI:
Non deve essere stato facile aver preparato una gara del genere, in un periodo così particolare. Pensate a quante pressioni era sottoposto il tecnico amaranto, già nel mirino della critiche per le prime tre gare della sua gestione, con una squadra senza successi dal 13 novembre, con un mercato impazzito, con giocatori chiamati in fretta e furia in ritiro o dati per partenti o costretti a tenere il telefono in mano in attesa di notizie sul proprio futuro.
Nonostante queste premesse devastanti, Gregucci è riuscito a portare a casa tre punti importanti, che quanto meno allontanano la Reggina dalle zone pericolose. La prestazione, nel complesso, non ha offerto particolari picchi positivi, ma i recuperi di calciatori come Bonazzoli e Barillà, la parvenza di una difesa capace di fare muro, la continuazione dell'impiego di calciatori nel loro ruolo (Viola play davanti alla difesa), rendono dolce la serata del tecnico pugliese.
Primo tempo di buona fattura, favorito anche dall'inconsistenza di un Gubbio, incapace di vincere fuori casa. Bene la corsia sinistra, con Barillà e Rizzato che devastano la resistenza eugubina. Il vantaggio dopo appena 4 minuti, spiana la strada ai calabresi, che mettono in pratica buone trame, senza strafare più di tanto.
Tutto sommato buona l'intuizione di mettere Ragusa esterno destro, anche se il giocatore ha poi sofferto il continuo sacrificio in fase difensiva, dimostrando poca lucidità sotto porta nella ripresa.
Nel secondo tempo, la squadra dimostra tutta la sofferenza fisica che Gregucci lamenta nei suoi. Ci si abbassa troppo e la rete di Rui, spaventa visibilmente gli amaranto, che poi sfiorano il 4-1 in contropiede. Forse un pò tardi, sceglie di inserire un esterno puro a destra, in luogo di un attaccante. Scolastici e scontati le altre sostituzioni, dovute a stanchezza.
A Pescara ci vorrà ben altra Reggina, ma intanto si è fatto un passo avanti rispetto alla serataccia contro il Padova, oppure rispetto alla gara anonima di Grosseto. Non è ancora la squadra che vorrebbe Gregucci, ma intanto ci si può accontentare. VOTO: 6,5
SIMONI:
Notoriamente, Gigi Simoni è considerato un signore. Anche nel post gara ha ammesso candidamente che il ko del suo Gubbio è meritato. Troppo acerba questa squadra per questa B o quanto meno questa sera ha dimostrato limiti che devono essere corretti per centrare la miracolosa permanenza fra i cadetti.
Questa sera, Simoni le ha provate proprio tutte, raschiando sul fondo del barile, ma senza trovare nulla di soddisfacente. Il suo Gubbio inizia con il 4-4-2, poi inverte i due esterni alti Bazzoffia e Rui. A metà primo tempo, ci prova con il 4-3-3, con il portoghese Rui terzo attaccante.
Niente da fare, il ritmo non è quello giusto e i palloni per i due attaccanti ne arrivano davvero pochi.
Prima della fine del tempo, prova anche il 5-3-2, per dare maggiore spinta sugli esterni, ma senza risultati.
Nella ripresa, il gol di Rui ridesta le speranze, ma la spinta è troppo debole per dare ulteriori preoccupazioni ad una Reggina stanca e in parte spaventata della rimonta.
Non c'è dubbio che il Gubbio di Simoni debba costruire la sua salvezza tra le mura amiche, anche perché non sembra essere pronta per un successo fuori casa. Buona fortuna caro Simoni. VOTO: 5,5
