REPLAY - I gol del Varese: difesa da film horror
Rivediamo "a freddo" gli episodi decisivi di Varese-Reggina, vale a dire le due marcature della squadra lombarda:
PRIMO GOL, ORRIBILE DIFESA:
Il primo gol del Varese, è il festival degli orrori. Tutti gli appellativi e aggettivi per definire la retroguardia della Reggina in tale frangente, sarebbero leggeri.
Kurtic prende palla e avanza nell'out destro dei padroni di casa. Qui il primo errore da matita rossa. Si era sugli sviluppi di un calcio d'angolo e la difesa ha ritardato a salire. Sulla sinistradella Reggina si è così creato un buco. Logica imporrebbe che quanto meno Ceravolo si trovasse da quelle parti, in cui cioè Gregucci lo ha collocato ad avvio di gara, invece il numero 9 si trovava in zona centrale, ben lontano dallo sloveno di proprietà del Palermo. Rizzato è al centro dell'area, l'unico che va a contrastare Kurtic, a distanza però, è Armellino.
Al centro dell'area, la retroguardia non è lineare e quindi non avrebbe neanche la possibilità di andare a fare fuorigioco. Al centro, accanto a Plasmati e gli unici potenzialmente che potrebbero chiudere, sono Ragusa e D'Alessandro, Angella è in una zona morta e si perde completamente l'attaccante ex Catania. Nonostante la marcatura a zona, è impensabile che sia D'Alessandro o lo stesso Ragusa, a dover curare un calciatore possente come Plasmati. L'errore sta principalmente nel fatto di non aver recuperato le posizioni in fase di uscita della sfera, errore che continua a ripetersi in quasi ogni partita.
SECONDO GOL DI PLASMATI:
Se un piccolissimo alibi nel primo gol ci può anche stare (difesa lenta ad organizzarsi e presa di sorpresa), la seconda marcatura è francamente imperdonabile. Si, passi che Plasmati ha avuto la meglio dal punto di vista fisico di Angella, ma in questa rete si è palesata tutta la mollezza della squadra di Gregucci.
Si tratta di un gol quasi in fotocopia, cross dalla sinistra (destra per il Varese), colpo di testa e gol di Plasmati. Stavolta è Cacciatore a scendere indisturbato e a crossare altrettanto senza alcuna opposizione.
Ci prova a chiudere Barillà, ma a distanza, Ceravolo era in marcatura su Zecchin, che ha servito all'indietro la palla a Cacciatore. Rizzato,Emerson e D'Alessandro, hanno provato ad allinearsi per mettere in fuorigioco i due attaccanti, ma Angella ha preferito stare su Plasmati, tenendo in gioco sia lui che Granoche, liberissimo al centro dell'area di rigore.Palla in mezzo, Angella prova a chiudere su Plasmati, il resto della difesa a godersi la rete del Varese da posizione privilegiata.
Capitolo Zandrini: ha scelto di non uscire, probabilmente fidandosi del compagno di squadra, di certo se avrebbe tentato l'uscita, l'errore di Angella era meno evidente e magari gli amaranto non prendevano il gol, ma alla fine non è di certo il principale responsabile dei gol subiti.
RETE ANNULLATA A GRANOCHE:
Qualche organo d'informazione di Varese ha fatto notare l'insussistenza della decisione dell'arbitro Di Bello, su segnalazione del guardalinee Schenone, di annullare il gol a Granoche.
Effettivamente, qualche dubbio, c'è. Ecco un fermo immagine tratto dalla sintesi della serie Bwin, che mostra che Angella tiene in gioco Granoche al momento in cui Nadarevic scocca il bel tiro che Zandrini devia:

