REGGINA-SAMPDORIA/ Le partite dei tecnici

03.12.2011 22:00 di  Simone Vazzana   vedi letture
REGGINA-SAMPDORIA/ Le partite dei tecnici
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© foto di Federico De Luca

Beppe Iachini (Sampdoria), voto 5.5

Riconferma il suo 4-3-3, con Bertani e Foggia ai lati di Piovaccari. A centrocampo, Palombo, Dessena e Bentivoglio. Sceglie Costa come esterno sinistro basso, scelta che gli dà ragione anche in fase propositiva nei primi 10’. La Samp, infatti, parte con l’acceleratore a tavoletta, salvo poi alzare il piede con il passare dei minuti, lasciando l’iniziativa alla Reggina.
Difesa molto alta. In tre partite cambia gli interpreti per infortuni e questo è indubbiamente un alibi accettabile. Ma i rischi corsi sono notevoli, così come evidenziato dallo stesso Iachini a fine gara.
A inizio ripresa mostra un grande calo fisico, soprattutto quando Missiroli spezza la partita con sortite coast to coast. I blucerchiati, in mezzo, boccheggiano, la squadra è decisamente spaccata in due. Da rivedere anche la linea alta, quasi suicida, sui calci piazzati.
Il cambio di Gastaldello è obbligato, così come quello di Dessena. Rilevato comunque da Padalino, che insieme a Foggia insidia Rizzato nel finale. Il terzo cambio vede l’ingresso di Fornaroli al posto di Bertani, con Pozzi lasciato in panchina.
Fisicamente, quindi, la squadra non sembra brillante ed è troppo lunga sul campo. Anche se, nel finale, rischia il colpaccio con Piovaccari.

 

Roberto  Breda (Reggina), voto 6.5

Le occasioni avute contro la Samp, forse, rappresentano la somma di quelle create nelle ultime quattro partite. Il 4-2-3-1 si trasforma in un 4-5-1 in fase difensiva, con Campagnacci e Ragusa votati al sacrificio e quindi bravi a dare una mano in fase di non possesso. Ruota loro due e Missiroli per i primi 20’ e quando posiziona Ragusa a destra inizia a frenare la spinta di Costa e a insidiare la Samp.
Rizzato è la solita garanzia a sinistra, anche partendo da lontano. Ben protetto però da Campagnacci, impreciso negli ultimi metri, ma generoso nei recuperi difensivi. A destra, D’Alessandro non parte benissimo, riprendendosi a partita in corso.
Col passare dei minuti la Reggina inizia ad alzare il pallone, soprattutto dalle retrovie. I lanci di Emersono sono per i due esterni d’attacco, che concedono la duplice scelta anche a Missiroli, quando riparte palla al piede (vedi seconda parte della ripresa).
Toglie Castiglia per crampi (al suo posto Barillà), richiama Campagnacci (dentro Ceravolo). Risparmia il terzo: con la Samp lunghissima, perché non giocare il jolly Sarno? Nella seconda parte della ripresa, arretra Missiroli, portandolo sulla stessa linea di De Rose e Barillà.
Coraggioso nell’escludere Adejo, così come Nicolas Viola (che non viene mandato in campo nemmeno al posto di Castiglia, quando il cosentino viene assalito dai crampi). Il suo Ragusa lo tradisce sotto porta, ma è Marino a salvarlo in pieno recupero.