LA PARTITA DEI TECNICI - Cagni contro Breda
CAGNI:
Nessuna novità rispetto a quanto preventivato alla vigilia. Inserisce Misuraca dall'inizio, in una sorta di 4-3-1-2. Nulla da dire sull'atteggiamento della sua squadra, che non si risparmia mai, anche al cospetto di un avversario forse con maggior tasso tecnico.
La gara del Vicenza segue un andamento praticamente stabile per tutta la durata dell'incontro. La vera mancanza è costituita dall'evanescenza del reparto offensivo, che si dimostra incapace di capitalizzare i pochi pallono transitati.
Da par suo, con una rosa ridotta all'osso da infortuni e cessioni, Cagni può modificare ben poco, nel giorno in cui Abbruscato dimostra di avere le polveri bagnate.
Però, dalle sostituzioni operate, il tecnico biancorosso dimostra di volerci provare. Toglie uno spentissimo Paolucci per un vivacissimo Maiorino, che quanto meno tiene su chi va la la difesa amaranto, poi prova a dare più spinta alla fascia mancina inserendo Pisano.
E' già un miracolo aver raddrizzato una stagione iniziata sotto pessimi auspici. Punto d'oro in chiave permanenza, quello contro la Reggina. VOTO: 6
BREDA:
Dobbiamo essere necessariamente critici. Si, perché sinceramente quella di Vicenza è stata una recita quasi deprimente. Lasciamo stare poi i commenti improntati all'ottimismo del dopo gara, da parte di un allenatore è più che doveroso.
Partiamo dalle scelte. Tutto confermato quanto preventivato alla vigilia, con la novità Cosenza invece di Adejo. La sorpresa è invece la tribuna per Ceravolo, evidentemente sul piede di partenza.
In campo si presenta la solita Reggina che deve faticare prima di entrare in gara. Una volta trovato un ritmo accettabile, si assiste ad una squadra monocorde (palla a Rizzato e pedalare, palla alla attaccanti, che cercano di guadagnarsi un fallo sulla trequarti...), che si incaponisce a giocare sull'out di sinistra, dimenticando sistematicamente la presenza della fascia opposta.
Dopo un avvio con un centrocampo 2+1 (Castiglia e Rizzo davanti alla difesa, Viola sulla trequart), Breda lascia il messinese vertice basso davanti alla difesa, avanzando Castiglia, dando maggiore respiro all'azione del numero 31, certamente il migliore dei suoi.
Singolare e dannosa la decisione di far arretrare Bonazzoli, il quale doveva servire in profondità i compagni che avanzavano di volta in volta.
Breda manda in campo De Rose al posto di Castiglia, a rischio rosso e poi toglie Campagnacci per Ragusa. Infine offre quattro minuti a Montiel.
Gara che era da vincere e nonostante il gioco compassato e a tratti svogliato, la Reggina avrebbe anche legittimato il successo. Ma è troppo preoccupante la regressione del gioco offensivo, fino a qualche mese fa punto di forza di questa squadra. Il tentativo di Viola come vice-Missiroli è da sperimentare ulteriormente, ma Nicolas non può essere considerato un uomo aggiunto nella fase offensiva e prettamente in quella di conclusione, visto che è un ruolo che non p nelle sue corde.
Mese difficilissimo, sopratutto per le vicende del calciomercato. Da dietro incombono e davanti sono scappati i buoi. Si salvi chi può. VOTO: 5
