LA PARTITA DEI TECNICI - Breda contro Foscarini
BREDA:
Gara inutile ai fini della classifica, ma quanto meno si cercava di ottenere una vittoria per lasciare una buona impressione ia pochissimi presenti al Granillo.
Breda opta per uno strano 5-2-3, già provato nell'ultima settimana, che in certi frangenti si tramuta in 3-4-3, con Melara esterno alto a destra, Armellino Rizzo a centrocampo, D'Alessandro terzino e Adejo in luogo di Freddi in difesa.
Al minuto 42, con l'infortunio subito da D'Alessandro, Breda getta nella mischia Nicolas Viola e torna con il 5-3-2, con Melara esterno destro, Viola play di centrocampo, Rizzo sul centro-sinistra e Armellino sul centro-destra.
Gli ingressi di Alessio Viola e Ragusa cambiano apprentemente poco, mentre nel finale di gara, la Reggina chiude con un 3-4-3 particolare, con Ragusa spostato a sinistra, Viola a destra e Campagnacci al centro dell'attacco. Nel dettaglio, la fascia destra resta praticamente sguarnita, questo perchè la squadra ha costantemente preferito spingere a sinistra sin dai primi minuti di gara.
Anche in quezsta partita, si sono palesati i grossi problemi difensivi della squadra e l'aver evitato quanto meno il ko, è un piccolissimo toccasana per il morale. Molti calciatori sono apparsi davvero a terra fisicamente, tanto da costringere il tecnico a fare ttre cambi in poco tempo.
FOSCARINI:
Il suo Cittadella inizia con il 4-3-3, con il trio Di Nardo-Di Carmine-Di Roberto in avanti.
Nei primi minuti, impreversa Rizzato e Foscarini aiuta Ciancio facendo arretrare Di Roberto e trasformando la squadra in un 4-4-2 puro.
A fine tempo, il Citta si trasforma con il 4-3-1-2, modulo confermato nella ripresa.
In corso di gara, Paolucci e Schiavon si scambiano il ruolo e l'ex Andria termina come play.
Squadra ben messa in campo, che avrebbe potuto sfruttare qualche contropiede in più. Difesa decisamente da rivedere.
