L'ANGOLO DEI TIFOSI, tanti temi caldi in casa Reggina: le vostre mail

18.10.2019 10:12 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Andrea Rosito
L'ANGOLO DEI TIFOSI, tanti temi caldi in casa Reggina: le vostre mail

La vittoria sul Catanzaro, i fatti durante e dopo la gara di sabato e tutte le vicende legate alla Reggina, a voi la parola

Attendiamo dunque le vostre considerazioni sulla squadra di Toscano e più in generale sul cammino degli amaranto dopo otto giornate.

Inviate le vostre mail a tuttoreggina@libero.it.

Spett.le Redazione,                                                                                                                                                                                                 premetto che per me la scritta sulla maglietta mostrata del Presidente della Reggina Luca Gallo dopo il gol di Corazza non è offensiva.          In  molti, subito dopo la partita hanno scritto  e detto che il comportamento del Presidente della Reggina, dopo il gol della Reggina, potrebbe dar luogo a sanzioni disciplinari da parte della Federazione Calcio nei confronti dello stesso Presidente; secondo me ciò non è possibile in quanto il Presidente, oltre ad non offendere, era  fuori dal recinto di gioco, il suo comportamento è da considerarsi come quello di un qualunque tifoso che assiste alla partita. Tutti noi sappiamo che nei campi di calcio, quando ci sono partite tra squadre i cui tifosi non si vogliono bene, spesso e volentieri si ascoltano cori offensivi rivolti alla tifoseria avversaria che hanno la stessa efficacia delle scritte offensive. Io non ricordo che in passato siano state squalificate tifoserie per cori offensivi (da non con confondere con i cori razzisti). In caso la Federazione, per assurdo, prenderà provvedimenti, li potrà fare verso la Società e non nei confronti del Presidente in quanto tifoso.   Ringrazio per l'ospitalità                                                                                                                                             

Pietro

Buongiorno cari lettori e cara redazione.

Da quanto è emerso stando ai fatti riportati, e dalle sanzioni che ci sono state afflitte, mi sento indignato  di essere rappresentato da taluni soggetti di un profilo di così basso livello, rei di comportamenti riprovevoli. 

Le scusa sono doverose per i nostri cugini conterranei catanzaresi, e per tutti i calabresi.

Un consiglio al presidente Gallo : faccia delle scelte punitive esemplari, per salvaguardare l'immagine della società e degli sportivi tutti. 

Barbarello da Bergamo

Salve sono un tifoso della Reggina..abito a Reggio emilia..sono nato qui ma cresciuto giù..tifo Reggina da quando ho 12 anni.. la reggina è venuta a giocare qui a Reggio Emilia contro il Torino in seria A e mio padre mi ha portato a vederla..è il ricordo più bello che ho di mio padre che adesso non c'e più..guarda caso oggi ho visto Mastour in un centro commerciale dato che abitiamo nella stessa città..gli ho dato il benvenuto nella Reggina..lo raccomandato e fatto una foto..orgoglio sentire lui che parlava con i commessi della reggina..è pazzo di questo presidente che quest'anno ci fa morire con questi acquisti..risaliamo dove meritiamo..forza reggina da Reggio Emilia

Giuse

Cara Redazione,

vorrei tornare un momento sulla iniziativa del nostro Presidente al termine della gara con il Catanzaro, quando ha indossato una maglietta con una scritta particolare.

Premetto che dobbiamo tutti ringraziare il Sig. Gallo, per aver preso le redini della Reggina, per aver impiegato non poche risorse in questa sua iniziativa che ha rilanciato la società e riacceso l'entusiasmo tra i tifosi compreso il sottoscritto che si è partito da Roma, ove risiede, per assistere al gran derby di sabato scorso. 

Lungi da me dal voler giudicare, o da passare per moralista, ma vorrei dire che se fossi stato al posto del Presidente avrei evitato di manifestare in modo così eclatante e forse anche provocatorio come un qualsiasi acceso tifoso. Sono certo che lui l'abbia fatto in piena buona fede, in un momento di grandissima gioia, in modo istintivo, trascinato solo dall'entusiasmante vittoria ottenuta "sul filo di lana". Credo che questa sua iniziativa abbia potuto non solo colpire la suscettibilità del Presidente del Catanzaro e dei suoi tifosi (con i quali c'è un buon feeling a differenza di quelli messinesi e cosentini) ma non abbia fatto piacere nemmeno agli ambienti calcistici di categoria ai quali potremmo diventare antipatici.

Non è da me dare suggerimenti o consigli a chicchessia, tanto meno al nostro Presidente, ma sarei contento se il Sig. Gallo facesse una telefonata al Presidente Noto del Catanzaro per spiegare che il suo gesto non voleva essere una offesa verso nessuno ma un modo inedito di esultare spinto dalla enorme adrenalina accumulata negli oltre 90 minuti di gioco.Sarebbe un gesto distensivo che chiuderebbe "l'incidente" e riconfermerebbe la reciproca stima tra le parti.

P.S. Considerato che nella trasmissione televisiva "Fuorigioco" in onda su ReggioTv nessuno dei giornalisti locali presenti ha avuto il coraggio di schierarsi pro o contro quanto accaduto, chiedo a Voi se questo coraggio ce l'avete nel prendere una chiara posizione senza che il vostro giudizio possa sembrare uno sgarbo verso qualcuno ma una semplice e disinteressata opinione. Vi ringrazio dell'ospitalità.

Santo Crisalli

LA REDAZIONE RISPONDE: Santo, di questi tempi dire la verità e magari esprimere, pacatamente, la propria idea, può essere scambiato per un gesto di ripicca per qualche mancata concessione o chissà cosa. Così è stato nel recente passato (pre era Gallo), per cui la gente si è fatta una precisa idea su certi meccanismi dell'informazione. Noi abbiamo scelto di esprimere la nostra idea solo se interpellati da radio o televisioni, l'unica emittente che ci ha interpellati è Radio Eco Sud, al quale abbiamo spiegato il nostro punto di vista (oggi, ore 15, la puntata dove ci siamo anche noi). Riassumendo, noi avremmo evitato non tanto la maglietta, quanto quei pensieri che ci azzeccano poco con il contesto. Sopratutto però avremmo evitato calci, insulti, schiaffi negli spogliatoi, come peraltro certificato (seppur in primo grado, giusto dirlo) da parte dei dirigenti della Reggina: si deve vincere solo in maniera corretta e sopratutto civile, non è una guerra, ma uno sport.