INTERVISTA - Zavettieri: "Vi racconto di Crisetig, può tornare in A con la Reggina. Charpentier ha potenzialità"

13.07.2020 10:30 di Antonino Sergi Twitter:    Vedi letture
© foto di Emanuele Taccardi/TuttoMatera.com
INTERVISTA - Zavettieri: "Vi racconto di Crisetig, può tornare in A con la Reggina. Charpentier ha potenzialità"

Dopo Jeremy Menez, la Reggina per il prossimo campionato di Serie B ha praticamente concluso l'accordo per Lorenzo Crisetig. Cresciuto e lanciato dall'Inter con in panchina un reggino, Nunzio Zavettieri. Il tecnico di Roghudi, ai microfoni di TuttoReggina, ha racconto la crescita del mediano adesso al Mirandes senza dimenticare Gabriel Charpentier che lo stesso tecnico ha guidato nella sua esperienza allo Spartkas Jurmala.

Mister partiamo dalla stagione appena conclusa. Cosa ne pensa del campionato della Reggina?
"Sono orgoglioso di quanto ha fatto la squadra. C'è da fare i complimenti a tutti, alla società che ha investito tanto e a Mimmo Toscano ed il suo staff tecnico. E' stato un campionato strepitoso, l'auspicio che questo sia un punto di partenza per poi arrivare alla Serie A che è l'obiettivo principale del presidente".

Si aspettava un distacco così ampio con il Bari?
"Sinceramente no. Il Bari è una squadra molto forte, una piazza importante che conosco molto bene. Il mio augurio è che riesca ad arrivare in Serie B ai playoff anche se non sarà facile".

E' rimasto colpito da qualche calciatore in particolare?
"Ci sono stati tanti giocatori che hanno avuto un rendimento alto. Credo però che la forza sia stata il gruppo, questo ha permesso di dare quella continuità che è fondamentale in un campionato come la Serie C".

Tante società sono riuscite nel doppio salto. Per farlo, la Reggina, dovrà rivoluzione l'organico o mantenere lo zoccolo duro?
"Dipende, la Serie B è un campionato molto lungo e difficile. Sicuramente ci vorrà una squadra forte sia dal punto di vista tecnico che mentale. Il gruppo storico dell'anno scorso dovrà essere supportato da elementi di uno spessore maggiore per vincere".

Sopreso dal colpo Menez?
"Relativamente, vedendo quello che ha fatto il presidente da quando è a Reggio non mi ha sorpreso e non mi sorprenderanno altre operazioni. Mi aspetto una squadra che abbia nel proprio motore dei pistoni molto potenti".

Adesso tocca a Crisetig.
"Lorenzo lo conosco bene, lui è di Udine e io ho vissuto lì tanti anni. Ho avuto il piacere di averlo all'Inter, all'epoca giocava esterno alto e quando venne da me abbiamo deciso con la società di prospettargli un altro percorso e lo feci esordire da centrocampista centrale. E' stato un passo importante per la sua carriera".

Si aspettava qualcosa in più da lui?
"Ha ventisette anni, mi sarei aspettato ancora molto di più per le sue potenzialità e soprattutto per la testa. Sinceramente mi aspettavo di più, c'è da capirne i motivi ma è un calciatore molto forte. Mi auguro che Reggio sia una ripartenza per lui e che lo possa portare in amaranto a ricalcare i campi della Serie A".

Toscano utilizza il 3-4-1-2. Può giocare nel duo di centrocampo?
"Assolutamente. Sarebbe perfetto, è molto bravo nelle letture e ad imbucare. E' un calciatore molto intelligente e potrà dare un grande contributo alla squadra".

Da Crisetig a Charpentier che ha avuto nell'esperienza in Lettonia prima del trasferimento all'Avellino.
"Gabriel è un giocatore un pò anarchico, ha potenzialità. E' molto forte fisicamente, è bravo tecnicamente e deve crescere tantissimo nelle conclusioni. Bisogna vedere che impatto avrà in una piazza come Reggio Calabria, ad Avellino ha fatto benissimo. Se arriva a Reggio può dare un buon contributo, può essere un buon acquisto per la Reggina".

Per concludere, cosa farà in futuro?
"Adesso bisogna capire quello che succede, vediamo nelle prossime settimane. Ci sono alcune situazioni che andranno valutate, al momento è un pò tutto fermo. Sicuramente in futuro mi piacerebbe dedicarmi ai giovani tipo responsabile o direttore tecnico del settore giovanile".