ESCLUSIVA TUTTOREGGINA - Belardi: «Con Foti nessun problema. Buffon? Dice sempre quello che pensa»

31.05.2012 12:30 di  Simone Vazzana   vedi letture
ESCLUSIVA TUTTOREGGINA - Belardi: «Con Foti nessun problema. Buffon? Dice sempre quello che pensa»
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© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

Ieri ha salutato tutti attraverso Twitter, oggi lo fa attraverso i microfoni di TuttoReggina.com: Emanuele Belardi lascia Reggio Calabria e la Reggina senza polemiche. Il portiere di Eboli e Foti, hanno provato a venirsi incontro, ma da un lato hanno pesato le scelte familiari, dall'altro quelle aziendali. Al termine dell'incontro, avvenuto ieri, l'abbraccio tra l'estremo difensore e il massimo dirigente. Di seguito, le parole del portiere.

 

Belardi-Reggina, storia finita?

«Sì. La Reggina mi ha proposto un'offerta, ma non abbiamo trovato l'accordo. Hanno inciso tante cose: io ho 34 anni, la mia famiglia è in Emilia, prendere tre aerei alla settimana è faticoso. Ho fatto dei sacrifici per questi sei mesi, sarei stato pronto a farli ancora per la maglia amaranto. Ma quando torni a casa e parli con la famiglia, che poi ti è lontana, cambia tutto. Ho ringraziato tutti senza polemica, senza rancore. Le difficoltà sono tante, sia per me che per la Reggina. La società deve spendere e fare investimenti in maniera oculata. E' giusto che faccia una propria politica. Nel momento attuale che c’è in giro, la Reggina è importante che faccia di tutto per continuare a esistere. Ripeto, ieri ho parlato col presidente, ci siamo abbracciati. A una certa età prevalgono tante priorità nella vita. Ci siamo lasciati benissimo e senza nessuna polemica».

 

 

Scarpette al chiodo o ancora calcio giocato?

«Vorrei chiudere in bellezza, giocando per vincere. Vedremo se sarà possibile».

 

Sono arrivate offerte?

«Nei giorni scorsi qualche telefonata è arrivata, ma io ho voluto aspettare la Reggina. Perché mi ha cercato a gennaio ed era giusto aspettare la proposta di Foti. L'accordo non c'è stato, ora per qualche giorno penserò solo alla famiglia. Poi valuterò».

 

Come vedi il futuro della Reggina?

«Sono sicuro che alla fine Foti la squadra per competere la farà, perché è impensabile non vedere una Reggina competitiva».

 

Tu sei uno che la Reggina la conosce bene. Come te, anche Emiliano Bonazzoli. Tu lasci, lui probabilmente non giocherà più con la maglia amaranto. Cosa pensi delle sue dichiarazioni? Si aspettava di poter giocare almeno cinque minuti col Vicenza...

«Quando sono arrivato a gennaio, lui stava pensando di andare via. Forse ha avuto dei problemi, questo non lo so. Io gli ho detto che con lui avremmo potuto lottare per i playoff. E' rimasto e, ripeto, non so se ha avuto problemi. Ci poteva dare una grossa mano. La Reggina fa la sua politica e le sue scelte, ma le fa obbligate perché non può rischiare di scomparire.

 

Su Twitter hai anche commentato le parole del premier Monti...

«Sì, a caldo mi hanno colpiti in negativo, perché nel mondo del calcio ci sono tante brave persone. E' un lavoro. Poi, rileggendo le sue dichiarazioni, ho capitato che si è trattato più che altro di una provocazione. Dove girano tanti soldi, ci sono sempre interessi personali. Ma anche la politica non è pulita».

 

E sulle parole di Buffon?

«Gigi lo conosco bene, è una persona che "purtroppo" dice sempre quello che pensa. Ho visto la conferenza di ieri, ha detto cose giuste. Perché non sono andati prima da Criscito? Un'irruzione in quel modo, durante il ritiro, sembra fatta solamente per fare maggiore clamore».

 

Un ultimo messaggio al tifo amaranto?

«Il mio più grande rammarico è il non aver centrato i playoff. Se fossimo arrivati sesti, avremmo potuto vincerli. Secondo me sarebbe scattata una molla dentro tutti noi. Questa squadra aveva dei limiti, sì, ma anche delle qualità. Che abbiamo perso dopo Verona: i tempi della corsa erano corti, sapevamo che al primo passo falso sarebbe stato impossibile rientrare. Ho cercato di dare il massimo, anche se giocavo poco. Ci tengo a dire che ringrazio la società e i tifosi, che porterò sempre dentro di me».

 

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