Roberto Breda, Gran Signore della panchina: con la Reggina una salvezza miracolosa e lo sfortunato esonero da sesto in B
Tanti auguri a Roberto Breda, che festeggia oggi i suoi 57 anni. Gran signore, della panchina e di vita, Breda vanta un passato da calciatore di gran qualità, classico regista di centrocampo che ha legato la sua storia sopratutto alla maglia della Salernitana, con la quale ha conquistato il salto in A nel 1998.
Ha giocato anche nella Samp, da giovane, nel Parma (fregiandosi della UEFA 1999) e ha chiuso la carriera con la Salernitana nel 2005.
Nel 2007 arriva la chiamata della Reggina di Lillo Foti e Simone Giacchetta, che credono nelle sue qualità da allenatore e gli affidano la Primavera amaranto, che ha guidato sino a febbraio 2010, giorno in cui è stato promosso allenatore della prima squadra, dopo l'esonero di Ivo Iaconi. Ha esordito in panchina il 13 febbraio 2010 in Reggina-Mantova (3-1). Il 30 maggio 2010 ha concluso la prima stagione da allenatore con la salvezza all'ultima giornata, nonostante una situazione compromessa e che è riuscito a raddrizzare grazie alle sue capacità.
Non viene però confermato da Lillo Foti, che sceglie Atzori che risucirà a beneficiare anche del lavoro di Breda e di una rosa decisamente importante, comunque rinvigorita anche dal tecnico ciociaro.
Il 17 luglio 2010 firma il contratto con la Salernitana diventandone allenatore per la stagione di Lega Pro Prima Divisione 2010-2011. In un'annata travagliata (con i campani indebitati, prossimi al fallimento e penalizzati di 5 punti), conquista un posto ai play-off. La promozione sfuma allo Stadio Arechi di Salerno, al triplice fischio della finalissima contro l'Hellas Verona.
Con il fallimento dei granata, si ritrova svincolato e torna a Reggio Calabria per allenare la Reggina. Dopo un positivo avvio, la squadra attraversa un periodo negativo di sette partite senza vittorie e viene esonerato l'8 gennaio 2012, peraltro dopo uno 0-0 a Vicenza e con la squadra al quinto posto.
È richiamato alla guida della squadra, in sostituzione dell'esonerato Angelo Gregucci, a aprile. Il rientro sulla panchina amaranto coincide con la vittoria esterna a Nocera Inferiore (4-0); la squadra chiude il campionato al decimo posto.
Sulla panchina della Reggina colleziona in totale 48 partite, 19 successi, 12 pari e 17 ko.
Guiderà poi numerose formazioni, sfiorando lo storico salto in A alla guida del Latina e diventando uno specialista in B, sopratutto da subentrato e rimediando a situazioni quanto mai complesse.
