Lotito al pm Del Giudice: "Campagna stampa contro di me, c'è un disegno". Il patron di Lazio e Reggina si sente accerchiato dai alcuni colleghi di centrodestra

21.10.2026 11:15 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Lotito al pm Del Giudice: "Campagna stampa contro di me, c'è un disegno". Il patron di Lazio e Reggina si sente accerchiato dai alcuni colleghi di centrodestra
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Nell'edizione odierna de La Repubblica altre indiscrezioni circa le parole pronunciate da Claudio Lotito, patron di Lazio e Reggina, nonché senatore di Forza Italia, davanti al pm Del Giudice, che sta indagando sulle pressioni sull'imprenditore laziale per costringerlo a cedere il club capitolino. Sulle pressioni di certa stampa di destra sottolinea:

"Chi commissiona gli articoli sul Tempo? Un giornale che si prende la briga e la responsabilità di fare una campagna in modo continuativo tutti i giorni, ci sarà una finalità, non è più un fatto sporadico, c'è un disegno". Al punto che Lotito avrebbe chiamato Angelucci, editore del Tempo, il quale gli avrebbe risposto: "Questo è vergognoso, adesso prendo Capezzone. Questo qua non se deve permettere, tu sei amico di famiglia".

Angelucci, ricordiamolo, è parlamentare della Lega Nord, peraltro il deputato più assenteista della legislatura: nel 2025 ha saltato il 99,9% delle sedute a Montecitorio! Imprenditore in vari settori, possiede i giornali Il Tempo, Il Giornale  e Libero.

Capezzone è rimasto al suo posto, direttore de Il Tempo, e Lotito, come riportato da vari quotidiani e in particolare da Il Domani, si sente "minacciato", politicamente e economicamente, dall'imprenditore Angelucci.

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"...Lotito, riferisce Il Domani, attribuisce parte delle proprie difficoltà anche ai nemici interni a Forza Italia, tra cui Maurizio Gasparri, che ha contribuito a detronizzarlo da capogruppo degli azzurri a Palazzo Madama. Proprio Gasparri intrattiene buoni rapporti con Capezzone. Per il senatore, insomma, l'offensiva mediatica si sommerebbe alle manovre politiche dei suoi avversari.

Ma la vicenda ha anche una dimensione economica. Angelucci, insieme al figlio Giampaolo, continua a espandere il proprio impero imprenditoriale. Come racconta Domani, accanto alla sanità privata cresce il peso delle attività nel settore del facility management, che comprende pulizie, manutenzioni e servizi per strutture pubbliche e private. Un comparto nel quale operano anche società riconducibili a Lotito.

Il giornale si sofferma in particolare su Eccocleaning, società controllata per il 70 per cento da Tosinvest, capofila del gruppo Angelucci. L'azienda ha consolidato la propria presenza nel settore degli appalti pubblici, aggiudicandosi, tra le altre commesse, un lotto di una gara bandita dalla centrale acquisti lombarda Aria per servizi di innovazione, del valore a base d'asta di 102 milioni di euro e assegnato per 41 milioni con un ribasso del 51 per cento. Tra gli altri incarichi figurano servizi di pulizia negli ospedali milanesi e un contratto quadriennale con l'Istituto nazionale dei tumori di Milano. Domani ricostruisce anche l'espansione della società attraverso nuove acquisizioni e affidamenti, mentre alcune gare pubbliche restano al centro di ricorsi e contenziosi.

Il risultato è un intreccio di interessi che attraversa politica, informazione, sanità privata e appalti. Angelucci può contare su un sistema di relazioni che, scrive Domani, arriva fino a Palazzo Chigi e al vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini. Lotito, invece, vede aumentare gli avversari e teme che l'espansione delle attività imprenditoriali della famiglia Angelucci finisca per restringere ulteriormente i suoi spazi".