L'Igea ironizza sulle sortite da casa Savoia: "Tentano di narcotizzare i fatti per ottenere consensi social"
L'Igea Virtus interviene a gamba tesa sulle curiose sortite del signor Matachione, presidente del Savoia, che ha attaccato la Reggina per il ricorso fatto contro il Messina.
Si legge nella nota del club igeano:
Stiamo assistendo curiosi, ma non troppo, a una vera e propria sceneggiata, se solo circoscrivessimo lo sguardo alla determinata ed inequivocabile posizione assunta negli ultimi giorni da chi si fregia di rigore, puritanesimo e rispetto delle regole, anche quelle sottaciute.
Il nostro è uno sguardo curioso anche per via dei parallelismi e delle piroette testuali attraverso le quali la società campana Savoia 1908 si è premurata recentemente di coinvolgerci per spiegare a tutto il suo “bacino social” che poco o niente c’entra il caso del portiere squalificato e dell’azione esposta e congiunta contro la Nuova Igea Virtus con l’attuale caso lamentato dalla Reggina 1914, quest’ultimo sfociato in un procedimento che potrebbe eventualmente scompaginare la classifica di tutto il girone I, oltre a modificare esiti e griglie degli imminenti playoff e playout.
Curiosa, inoltre, anche la scelta comunicativa del Savoia 1908 di arrampicarsi ad aspetti e dinamiche totalmente fuorvianti pur di accaparrarsi consensi altrui, spostando il fulcro della questione al fine di narcotizzare tutto.
Se i campionati si vincono in campo e non nei tribunali, sempre e solo nei tempi e nei modi previsti, soprattutto se sono cristallizzati, omologati, avvalorati da tutti gli organi competenti, ci chiediamo come mai queste parole debbano valere soltanto oggi?
Se le regole vanno rispettate e non sono ammessi errori diretti ed indiretti, come mai i tempi d’azione per sollevare dubbi o richiedere giustizia sono ammessi secondo una non celata discrezione?
Non attenderemo curiosi, invece, la risposta ai nostri quesiti perché riteniamo che al netto di tutto bisognerebbe solo fare silenzio per non rischiare di macchiarsi del dubbio di sentirsi più forti, onesti e meno dilettanti di altri.
