Ripescaggio e riammissione in serie C: la differenza fondamentale fra i due istituti
In serie C (e non solo) sono molti i casi da seguire in chiave riammissione e ripesacaggio. Tra i due istituti c'è una netta distinzione
La RIAMMISSIONE scatta nel momento in cui un club che possiede il diritto di iscriversi alla Lega Pro rinuncia ad esso. In sostanza, una società, pur avendo la possibilità di iscriversi perché ha raggiunto la salvezza sul campo o è stata retrocessa dalla Serie B, decide di non presentare la domanda. In questo caso, per decidere quale squadra debba prendere il posto di quella che ha rinunciato alla partecipazione al campionato, viene generata una classifica che tiene conto dei punti ottenuti dai club retrocessi in Serie D al termine del campionato. Per quanto riguarda il campionato di Serie C la procedura di riammissione si attiva anche nel caso in cui la domanda di iscrizione al campionato sia priva della tassa di iscrizione e/o garanzia prevista dal Manuale delle Licenze Nazionali.
Il RIPESCAGGIO invece viene attuato quando le società con diritto di iscriversi al campionato, inviano i documenti in Lega Pro, per poi vederseli rispediti al mittente dopo il non superamento di determinati controlli. Non possono essere ripescate invece le squadre che sono incappate in penalizzazioni.
Il Consiglio Federale, nell'ultima riunione, ha approvato le procedure, i criteri e i termini per l’integrazione delle carenze di organico nei campionati professionistici. Nello specifico, è stata mantenuta la struttura dello scorso anno, aggiornando solo la priorità nei ripescaggi in Lega Pro che per la prossima stagione sportiva prevede, in virtù del criterio dell’alternanza, il seguente ordine: una nuova Seconda Squadra di Serie A, Lega Pro, Serie D ed eventuale Seconda Squadra di Serie A partecipante al campionato di Serie D.
