L'angolo dei Tifosi, la Reggina resta ancora in D, delusione tremenda per i tifosi: le vostre mail, PARTE 2

07.05.2026 11:15 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
L'angolo dei Tifosi, la Reggina resta ancora in D, delusione tremenda per i tifosi: le vostre mail, PARTE 2
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© foto di Giuseppe Scialla

La Reggina batte il Sambiase nell'ultima gara della stagione regolare, gli amaranto chiudono con un magrissimo terzo posto e con l'altissima probabilità di disputare il quarto anno di fila in serie D. Al di là della vicende legate al caso Messina, bisogna pensare a cosa fare da "grandi"

Che ne pensate di quanto é stato e del futuro del sodalizio reggino? Dite la vostra.

Uno spazio tutto vostro per fornire il vostro punto di vista sulla nostra amata squadra del cuore. Scrivete il vostro pensiero a tuttoreggina@libero.it.

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Salve Redazione,
Vi confido che mi sento parecchio abbattuto e perfino depresso. Si, perché come se non bastasse il terzo anno senza trionfo, alla delusione si aggiunge la beffa di dover assistere all`ennesimo scempio fatto di divisioni, insulti gratuiti e arroganza, sempre nel nome di improbabili meriti sia da una parte che dall`altra. 
Vero, sono stati sempre pagati gli stipendi puntualmente, vero non è sempre scontato e certifica l`onestà, ma è altrettanto vero che per chi si è affacciato con la seria intenzione di raggiungere obiettivi concreti entro 3 anni, non può rappresentare un vanto da sottolineare, soprattutto davanti a chi ha dimostrato fin dall`estate di essere ostile, anche se poi si è raggiunta una "tregua", grazie al lavoro diplomatico di Mister e Club Manager, magari aspettando il primo passo falso. Quindi decenza vorrebbe di smetterla con l`ipocrisia. D`altronde che sostegno può mai essere un sostegno condizionato? Quando un giocatore sa che al prossimo sbaglio ricomincia la contestazione, può giocare tranquillo? "Abbiamo sostenuto sempre"... E grazie al... 10 Vittorie consecutive, vuoi pure contestare? Fermo restando che secondo me le responsabilità maggiori sono dei calciatori, loro scendono in campo, loro sbagliano gol davanti alla porta e loro si addormentano a volte, senza per questo considerarli colpevoli, che quelli si stabiliscono nei tribunali, nel calcio vince uno solo, è questione di mentalità, può non piacere, ma va accettato. A Caltanissetta allora dovrebbero cacciare a pernacchie il proprietario? O forse a Napoli dovrebbero insultare De Laurentis e darli dell`inconpetente? Immaginatevi cosa sarebbe successo se Foti avesse lasciato dopo la retrocessione in serie C del 1991. Praticamente non avremmo poi avuto la serie A...
Ci aspetta un altra estate di veleni, campagne politiche, minacce. Poi si decanta dell`unità d`intenti ma negli ultimi 3 anni non c`è mai stata veramente. E figuriamoci se ci sarà durante un estate di campagna elettorale...

Cordiali Saluti

Alberto

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Buongiorno Redazione, 

era inevitabile che in seguito al ricorso presentato, abbinato a una strategia comunicativa ancora una volta discutibile, ci sarebbero state reazioni da parte delle dirette interessate. 

Il Savoia, che pure durante la stagione ha ritenuto seppur con tempistiche diverse dalle nostre di presentare istanza contro l'Igea per irregolarità, ha ovviamente difeso il proprio risultato conquistato sul campo. 

Direi che non potrebbero parlare giusto loro, ma è anche comprensibile che scelgano di difendere la loro conquista, così come è lecito che noi cerchiamo di entrare dalla finestra quando la porta ci è stata chiusa in faccia. 

Gioco delle parti. Ci sta. In competizione, entro le regole, si può provare di tutto. 

Il punto della discussione è un altro.  Malgrado quanto affermato dal Direttore Generale (che ancora dopo 3 anni in questa società e altri 3 e mezzo con la "sua" non ha ancora capito che ogni volta che parla fa più danni di una scossa magnitudo 9.2), la Reggina oggi non ha alcuna credibilità e non riceve alcun rispetto. 

Quanto abbiamo visto avvenire un po' su tutti i campi negli ultimi anni è una prova, ma anche il fatto che società che hanno fatto ricorso ai nostri stessi mezzi si possano permettere di farci la morale sulla sportività, dandoci anche il "consiglio" di concentrarci sul costruire un progetto sportivo credibile che a onor del vero a queste latitudini sembra mancare da una ventina d'anni, è abbastanza emblematico: ormai della Reggina e contro la Reggina possono parlare tutti dicendo la qualunque, senza timore di vedersi poi smentiti sul campo. 

Al netto di ogni considerazione che si può (e deve) avere su chi ci gestiva durante la stagione 2019/2020, della Reggina ai tempi si diceva di tutto e di più: è fortunata, aiutata dagli arbitri, "recupero finchè la Reggina non segna", etc... poi le stesse squadre ci affrontavano sul campo e prendevano sberle (sportive). E ripeto: di quella società possiamo e dobbiamo dirne di peste e corna. Oggi nemmeno questo. 

Sappiamo che la D è così, o meglio dovremmo saperlo. Dalle nostre parti si dice che pure le pulci hanno la tosse. Il problema serio è che ormai stiamo diventando noi la pulce, anzi forse lo siamo già. E dalle altre pulci nemmeno sappiamo farci rispettare. 

Fossimo come dice Torrisi "antipatici ma vincenti" andrebbe anche bene, ma di vincente non abbiamo nulla. Tutt'altro. Siamo antipatici e nemmeno vincenti.  Abbiamo totalmente disonorato la nostra storia, mettendoci a fare scaramucce con realtà che costringono i nostri giornalisti a seguire la squadra in mezzo ai tifosi, a trasmettere dai balconi, a vedere la partita coi pali davanti o con la telecamera a terra. O come dimenticare il "gabbiotto ospiti" contro la Real Casalnuovo. Come dimenticare la diretta di Ragusa-Reggina interrotta da un tifoso che, in maniera fortuita, calpestò un filo. E posso andare avanti. 

Stiamo perdendo tutto, in tutti gli ambiti.  Perdiamo la faccia. Sul campo, fuori dal campo, ovunque.  Questa società, questa dirigenza, e questa squadra hanno tolto ogni valore dal nome Reggina.  Il processo lo ha avviato chi li ha preceduti, ma loro invece di riabilitarlo lo hanno definitivamente affossato. 

Spero che le notizie su un possibile cambio societario siano reali, serve un reset. Se così non fosse, almeno Ballarino dovrebbe ristrutturare la dirigenza: basta con direttori invisibili o chiacchieroni. 

Serve un DS (o DT, ormai vale tutto) con le idee chiare, un DG che abbia idea di cosa significhi fare questo lavoro, e niente figure che stanno lì per i legami con la tifoseria.

Ma forse chiedo troppo. 

Ormai anche avere rispetto del nome Reggina è diventato chiedere troppo. 

E se il rispetto è troppo, figuriamoci andare in C...

Andrea

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Almeno voi che siete sempre stati giornalisti e tifosi trasparenti ed onesti non svuotate di valore i playoff: l’anno scorso ci sarebbero stati utili ad essere promossi non fosse stato per Inter e Coppa Italia del Ravenna. Quest’anno non si prospetta nessuna di queste situazioni ed invece c’è da aspettarsi comunque maggiore controllo amministrativo sulle iscrizioni. Sarebbe una beffa atroce se poi non potessimo cogliere l’occasione per aver sottovalutato i playoff. Poi sono convinto che chi solo specula sulla Reggina NON vuole che comunque sia questa dirigenza porti la squadra in SERIE C.

Grazie

Paolo