Lamazza (ex ds Messina): "Obbligo Under ha abbassato la qualità, in serie D non ha alcun senso"
Francesco Lamazza, ex ds di Messina e di altre società, ha parlato a tmw radio e ha attaccato la regola Under che crea una distorsione evidente al sistema calcio, quanto meno alle categorie inferiori:
"Abbiamo vinto quattro Mondiali senza queste regole. Il calciatore forte gioca a prescindere dall'età. Introdurre l'obbligo degli Under ha abbassato la qualità media in modo impressionante rispetto a vent'anni fa. Il giovane deve crescere accanto all'esperto per maturare; oggi invece vediamo rose piene di ragazzi che, senza l'obbligo, faticherebbero a salvarsi in Interregionale. Questa regola ha illuso molti ragazzi e ha ammazzato il merito. In Serie D oggi servono tre Under di annate diverse: che senso ha? È diventato un mercato di 'quote' e non di talenti. La cernita deve farla il campo, non la legge Zola o i regolamenti della Lega. Se metti otto giovani insieme e vanno in difficoltà, non crescono, vanno solo in confusione".
Sulle secionde squadre dice: "Il sistema va rivisto. Molte sono piene di stranieri e non so quanto aiutino davvero la Nazionale. L'Atalanta sta lavorando bene, ma bisogna stare attenti: aumentare il numero di Under 23 in Serie C significherebbe togliere il sogno a quei presidenti che investono milioni in piazze storiche come Napoli, Bari o Pisa. La Serie C è un 'inferno' affascinante proprio per la sua identità; non dobbiamo snaturarla, ma mettere le società più piccole in condizione di sopravvivere economicamente".
