Dilettantesca gestione del divieto di trasferte da parte delle Autorità, scandalo per i malcapitati tifosi del Catania: "Così ha senso investire?"
La solita gestione dilettantesca delle trasferte delle tifoserie ha mandato su tutte le furie il Catania. Alla vigilia del match di Benevento, con 1400 tagliandi staccati nel settore ospiti, arriva il divieto di accesso allo stadio Vigorito per i supporters etnei.
Il patron etneo Ross Pelligra attacca:
"In segno di solidarietà nei confronti di tutti i tifosi rossazzurri, non sarò presente allo stadio "Vigorito" in occasione di Benevento-Catania: questa scelta è condivisa con Vincenzo Grella e Mark Bresciano, che rientreranno a Catania nelle prossime ore, ed è un atto di protesta, composta ma netta. La decisione dell'Autorità competente sarà oggetto di ricorso urgente da parte del Catania Football Club per evidenti ragioni sostanziali. La tempistica del provvedimento, che giunge due giorni dopo l'apertura della prevendita ed a poco più di 24 ore dal fischio d'inizio, rappresenta un'ulteriore penalizzazione nei confronti dei nostri sostenitori e quindi della nostra società: 1.369 persone si erano legittimamente organizzate per una trasferta infrasettimanale e una partita notturna, pianificando di conseguenza anche la vita familiare e lavorativa. Il rimborso del costo del biglietto non compenserà le spese già affrontate, non ridurrà il disagio e non cancellerà l'amarezza. Da imprenditore che ha impiegato in quattro anni ingenti risorse economiche, tempo, passione, sacrifici ed entusiasmo, mi chiedo e chiedo alle Istituzioni, calcistiche e non: continuare ad investire nel calcio italiano ha un senso economico e logico, se nemmeno le certezze sono più tali ma vengono stravolte all'improvviso, penalizzando società e tifosi che insieme accendono il motore del calcio? Mi auguro che le Istituzioni e la Federazione Italiana Giuoco Calcio con la Lega Pro rispondano a questa domanda e sappiano convincere la gente, non me".
