Reggina, Ballarino sulle questioni extracampo: "Ho il dovere di difendere la città e la società"
Nino Ballarino, azionista di maggioranza della Reggina, ha parlato nel corso di un incontro informale con la stampa e sulle questioni extracampo ancora in ballo dice:
"Stiamo difendendo Reggio Calabria perché vogliamo difendere la Reggina, al di là di chi viene rivolto il ricorso. La scorsa annata abbiamo avuto il ricorso della Scafatese ma nessuno ha detto che la Scafatese aveva moralmente sbagliato, eppure abbiamo avuto ragione. Noi abbiamo fatto un esposto e poi un ricorso, abbiamo fatto un ricorso perché abbiamo le prove di quello che sosteniamo, poi sta alla Federazione stabilire se abbiamo ragione o meno. Abbiamo ricevuto questo plico, lo abbiamo consegnato agli organi competenti. Non so cosa succederà, ma ho il dovere di difendere la Reggina e il popolo amaranto. Ieri, quando é arrivata la notizia dell'istanza di stop del campionato qualche giornalista ha commentato che avevamo fatto una brutta figura, un avvocato ha spiegato che avevano preso un abbaglio".
Ballarino sottolinea: "Fino a quando ci sono possibilità di andare in C non penso a ciò che sarà. Siamo concentrati sulla situazione extracampo, il giorno 12 é una bella battaglia di legalità. Non è nelle mie corde vincere le partite il sabato, io voglio rispettare la legalità. Ci sono tante società invischiate in questa vicenda di partite truccate o scommesse, noi non siamo stati chiamati. Oggi la Reggina é anche questa, che non vuol dire essere cretini".
