Il contrattacco di Guarascio: "Cosenza, situazione inverosimile. Pronto a cedere a fine stagione, ma no ricatti"

23.04.2026 18:30 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Il contrattacco di Guarascio: "Cosenza, situazione inverosimile. Pronto a cedere a fine stagione, ma no ricatti"
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© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com

Il patron del Cosenza, Eugenio Guarascio, ha scritto una lettera aperta per sottolineare il clima insostenibile creatosi nei suoi confronti, non ultima la paventata possibilità da parte dell'Amministrazione Comunale di non concedere il nulla osta per lo stadio San Vito - Marulla in vista della prossima stagione sportiva. Lo stesso imprenditore ha sottolineato di essere pronto a farsi da parte a fine annata, ma di non voler cedere ai ricatti.

Si legge:

Ciò che sta accadendo da più tempo in questa delicata fase della stagione agonistica intorno al “Cosenza Calcio” io penso abbia dell’inverosimile. Dopo continui attacchi alla mia persona, additato come titolare di un pervicace interesse a possedere le quote di maggioranza della società calcistica “Cosenza”, così allontanando e rifiutando le proposte che vieppiù sarebbero state avanzate da facoltosi imprenditori, sto assistendo a qualcosa che comincia ad assumere toni ancora più preoccupanti e allarmanti.
Poiché si discute, per quel che a me maggiormente interessa, di un bene – quale è la squadra di calcio – della città di Cosenza e quindi dei cittadini di Cosenza, ritenevo che fosse consequenziale una convergenza di forze in funzione del raggiungimento di un fine che è un bene comune: la promozione della squadra nella categoria superiore. Il tutto pur a fronte delle palesi diversità di vedute tra le varie componenti soggettive che hanno un ruolo attivo. Mi riferisco, innanzitutto, a me stesso, ma anche alle varie autorità, agli imprenditori che assumono – solo a parole, invero – di voler subentrare e ai tifosi, gli unici che meritano attenzione.
Ebbene, si è creato un fronte compatto contro la mia persona, perdendo di vista che solo grazie al mio personale impegno la squadra, di livello altissimo e con un allenatore encomiabile per l’impegno profuso, sta disputando un ottimo campionato con prospettive parimenti superlative.
La questione diventa quasi patologica, però, se si pensa che il cammino della squadra è seguito solo mediaticamente da tutti, visto che gli spalti sono puntualmente vuoti ogni domenica e, per di più, viene paventata la possibilità di non concedere l’utilizzo dello stadio al Cosenza Calcio, sebbene il rapporto tra squadre è comune, oneroso e non gratuito.
Io accetto tutto, però penso che tutti dovremmo essere compatti e fare gruppo intorno alla squadra e poi sviluppare tutti i temi di contrasto tra le parti nelle sedi diverse dallo stadio. È drammaticamente assordante il silenzio desolante sugli spalti in un momento in cui è in gioco un obiettivo massimo che è facilmente intuibile. Mi trovo allora a essere l’unico che si sta spendendo per la città, guidando la squadra di calcio con impegno economico di non poco conto, e nello stesso tempo a essere bersaglio di tutti sol perché non assecondo richieste completamente campate in aria. Sicuramente non ho messo in conto di essere ringraziato da nessuno, ma in questo momento, veramente cruciale, mi aspetterei unità di forze e di intenti per il bene della squadra. L’accesso ai play off necessita di una presenza numerosa di tifosi.
Finiamo questo campionato e poi tiriamo le somme. Se qualcuno vuole seriamente subentrare io sono pronto a cedere. Non cederò mai a ricatti, però