Il CIO su presenza Infantino al Board of Peace: "Esamineremo la situazione", possibile violazione statuto
La presenza di Gianni Infantino, recente reggino "onorario", al Board of Peace di Donald Trump, continua a fare discutere.
La presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Kirsty Coventry, ha dichiarato che l'organizzazione indagherà se il membro del CIO Gianni Infantino abbia violato i termini del suo statuto durante la riunione inaugurale del Board of Peace, istituito dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il presidente della FIFA è comparso alla riunione di giovedì a Washington D.C., affiancato da politici e indossando un cappello rosso con la scritta "USA" sul davanti e i numeri "45-47", un riferimento alle presidenze non consecutive di Trump.
La Coventry ha sottolineato: "Non ne ero a conoscenza, che avessimo un membro del CIO in prima linea. Ora che voi giornalisti ce lo avete segnalato, torneremo a esaminare la questione. La Carta Olimpica è molto chiara su ciò che si aspetta dai suoi membri. Andremo a verificare anche la presunta firma dei documenti. Dal punto di vista del CIO continueremo a essere politicamente neutrali. È l’unico modo per garantire equità sul campo di gioco. È ciò che continueremo a fare andando avanti".
La vicinanza tra Trump e Infantino ha fatto discutere già in altre circostanze. Il Presidente FIFA, in un discorso, ha sottolineato, come riportato dal quotidiano britannico The Athletic, "che dovremmo tutti sostenere ciò che sta facendo il presidente USA", mentre a dicembre, in occasione del sorteggio dei gironi della fase finale del Mondiale, ha addirittura inventato un premio, il FIFA Peace Prize, per compensare la mancata assegnazione del Nobel al tycoon
