Primo Consiglio Federale del 2026, Gravina su Nazionale, riforme e scontri in autostrada tra tifoserie
(FIGC) - Prima riunione del 2026 a via Allegri del Consiglio Federale, che questa mattina ha approvato all’unanimità il Budget 2026 della FIGC. Allo stato attuale il bilancio di previsione per il 2026 presenta un risultato atteso negativo per 6,6 milioni di euro. Tale evidenza riflette, tuttavia, una serie di assunzioni estremamente prudenziali, prima fra tutte l’impossibilità di considerare gli ingenti introiti che sarebbero garantiti dalla partecipazione della Nazionale al Mondiale FIFA, che si confida di poter rettificare in senso migliorativo nel corso dell’esercizio.
Complessivamente, il risultato risulta determinato da una stima del valore della produzione di 191,9 mln €, a fronte di un totale di costi della produzione di 189,1 mln €. Il margine operativo lordo risulta di 9 mln €, il margine operativo netto di 2,76 mln €, il risultato ante imposte di 5,7 mln € e l’imposizione fiscale di 12,4 mln €.
“Molto dipenderà dalla nostra qualificazione al Campionato del Mondo – ha sottolineato il numero uno della FIGC Gabriele Gravina incontrando i giornalisti - che come potete ben immaginare avrebbe un impatto molto positivo sul budget”.
Nella sua relazione iniziale, il presidente federale ha relazionato il Consiglio circa l’esito della prima riunione del tavolo delle riforme con i rappresentanti delle componenti federali (il prossimo incontro è fissato per il 4 febbraio). Gli obiettivi principali, strettamente legati alla volontà di garantire un futuro stabile e florido al calcio italiano, sono stati la sostenibilità e la generale tenuta economico finanziaria del sistema, con il suo conseguente sviluppo complessivo.
SCONTRI IN AUTOSTRADA. Dopo gli scontri in autostrada tra gli ultras di Roma e Fiorentina, che hanno portato il Viminale a vietare fino a fine stagione le trasferte ai tifosi giallorossi e viola, nel fine settimana l’A1 è stata teatro di nuovi incidenti stavolta tra gli ultras di Lazio e Napoli. “Non si può fare finta di nulla – ha dichiarato Gravina in conferenza stampa - nel momento in cui a chilometri di distanza avvengono degli scontri preorganizzati. Per quello che avviene all’interno dello stadio noi cerchiamo di monitorare, di intervenire e prevenire, predisponendo delle norme che mi sembra abbiano dato negli ultimi tempi dei risultati positivi. Gli avvenimenti al di fuori dello stadio dipendono molto dal Ministero dell’Interno, abbiamo grande fiducia e un grande rapporto di collaborazione”. Non è giusto però che per colpa di una minoranza venga danneggiata un’intera tifoseria: “Dispiace ci sia una penalizzazione di soggetti virtuosi, vanno perseguiti coloro che commettono reati e non tutta la comunità dei tifosi. Questa è una sconfitta per il calcio”.
CASO ZAPPI. In merito all’inibizione di 13 mesi disposta dal Tribunale Federale Nazionale nei confronti del presidente dell’AIA, Antonio Zappi, Gravina ha sottolineato che bisognerà aspettare la sentenza d’appello prima che il Consiglio prenda eventuali provvedimenti: “Siamo garantisti fino in fondo – le parole del presidente federale – attenderemo il secondo grado endofederale, quando si chiuderà faremo le nostre valutazioni. Sicuramente la lettura delle motivazioni ha aperto uno spaccato che merita una riflessione tecnica e politica”.
CAMPAGNA TRASFERIMENTI NAPOLI. Su richiesta della Lega Calcio Serie A, la FIGC ha convocato mercoledì scorso un Consiglio straordinario per discutere di un’eventuale modifica delle NOIF volta a consentire di operare liberamente nella campagna trasferimenti per le società che – pur disponendo di utili pregressi in cassa – hanno dovuto fare mercato a saldo zero a causa del mancato rispetto dell’indicatore del costo del lavoro allargato: “Il principio è giusto, di buon senso, ma applicarlo a mercato aperto avrebbe generato un principio di sperequazione non solo per chi si trovava nelle stesse condizioni e aveva già ottemperato, ma anche per altre realtà”. Il Consiglio aveva sottolineato che per cambiare le regola in corsa fosse necessario il voto unanime della Lega Calcio Serie A: “Ci siamo preoccupati che ci potessero essere delle azioni risarcitorie nei confronti della Federazione da parte di società che non erano d’accordo. Per questo abbiamo chiesto alla Lega di A di rivolgersi alle società che si erano astenute e avevano votato contro questa delibera perché rinunciassero a qualunque forma di responsabilità, ad oggi non ci è arrivata nessuna comunicazione in tal senso né verbale né scritta”.
NIENTE STAGE. Nonostante l’apertura iniziale da parte della Lega Calcio Serie A, è saltata la possibilità di organizzare uno stage della Nazionale a febbraio. Gattuso potrà tornare a lavorare con gli Azzurri solo a pochi giorni dai play-off mondiali e oltre quattro mesi dopo l’ultimo match disputato a novembre con la Norvegia: “A mio avviso si poteva fare qualcosa in più – ha affermato il presidente federale - con un pizzico di attenzione in più avremmo dovuto prevedere un'ipotesi di questo tipo in fase di compilazione dei calendari. L'assenza dello stage non deve però dare alibi a nessuno e non indebolisce la nostra convinzione di poter andare al Mondiale, anzi la rafforza. Facciamo grande affidamento sulle nostre capacità interne e confidiamo nel grande aiuto del pubblico di Bergamo in occasione della prima partita con l'Irlanda del Nord”.
Dopo aver incontrato nei giorni scorsi Retegui ed essersi messo in contatto anche con Verratti, ieri Gattuso è volato a Londra per incontrare gli Azzurri impegnati in Premier League. Nelle prossime settimane sono previsti altri incontri tra Roma, Napoli, Milano e Bergamo con i calciatori che giocano in Serie A: “C'è grande entusiasmo da parte dei giocatori grazie a Rino, che ha scelto la veste del padre francescano e va in giro per il mondo a trovare i nostri calciatori. Stiamo monitorando tutti i ragazzi”.
MODIFICHE REGOLAMENTARI. Su richiesta della Lega Pro, il Consiglio ha votato la modifica ai Criteri Infrastrutturali del Manuale delle Licenze Nazionali 2026/2027 secondo la quale, per le società di Serie C che non abbiamo la momentanea disponibilità del proprio stadio abituale (anche per favorire la costruzione di impianti o l’ammodernamento di quelli già esistenti), si potrà indicare uno stadio alternativo ubicato nella Provincia in cui ha sede la società (e non solo nel Comune).
NOMINE DI COMPETENZA. Il Consiglio ha approvato all’unanimità di integrare l’organico della Commissione Dirigenti, al fine di fornire un contributo qualificato e concreto agli articolati lavori di cui si occupa, nominando Nicola Vilella e Pantaleo Longo.
