TECNICI A CONFRONTO - Dionigi contro Gautieri
DIONIGI:
La prima serata buia da quando siete sulla panchina amaranto.Si, perché perdere contro il Lanciano, in casa, fa decisamente specie. Aveva detto che il trittico Padova-Lanciano-Spezia, sarebbe stata una serie di gare quasi verità, due su tre sono state perse...
Sorprende in avvio con le sue scelte. Manda in campo Facchin (ancora una volta, il solito balletto sui portieri, non tutte le colpe sono del tecnico, ma ora Baiocco è "bruciacchiato"...), siede Di Bari e Barillà, due calciatori che avevano sempre giocato, ma che forse sono gli unici capaci di dare qualcosa in più a questa squadra, lancia dal primo minuto Armellino e Ely, fa rientrare Sarno, ma sopratutto conferma la panchina per Comi: e il turn over dov'è, almeno in avanti?
Nel primo tempo, Sarno gioca sulla trequarti, ma quando la densità tra difesa centrocampo della squadra avversaria, è tale da non consentire alla Reggina di trovare spazi, l'ex prova a spostarsi sulla destra, subendo il raddoppio dei giocatori di Gautieri.
La posizione degli esterni è decisamente rilevante, con Melara abbastanza alto a destra, almeno inizialmente, incapace però di aiutare Sarno, come invece a sinistra succede tra Rizzato e Fischnaller. Nel corso della prima frazione poi, a destra l'ex Spal arretra la sua posizione.
Dopo l'eurogol di Mammarella (quanta facilità di conclusione da fuori per gli avversari, anche a Padova la Reggina ha preso il gol della domenica...), la squadra si allunga e tra difesa e centrocampo, lo spazio è abbissale. Rizzo e Armellino saltati sistematicamente dalle palle lunghe della difesa, Rizzato chiuso alla perfezione da Almici. Il rigore nasce da un rinvio errato della difesa frentana, ma Ceravolo spreca.
Nella ripresa, Dionigi decide di non mutare subito la situazione, perdendo così minuti preziosi. Il confronto tra il centrocampo del Lanciano e quello dirimpettaio, è impietoso. A tirare ci si mettono anche gli interni Volpe e Vastola, creando difficoltà alla retroguardia, mentre la Reggina trova solo conclusioni da fuori su palle vaganti e quindi estemporanee.
Dal 60esimo al 74esimo, Dionigi si gioca i tre cambi, mutando l'atteggiamento della squadra. Si passa, al netto delle sostituzioni, ad un 4-2-3-1 in fase offensiva, ma che in certi frangenti si adatta ad un 4-4-2, con Barillà e Fischnaller esterni alti, Viola dietro l'unico riferimento offensivo Comi. Che non toccherà mai palla, neanche provato ad essere servito dai compagni di squadra, che comunque tentano per vie esterne, trovando un buono spunto di Viola, con buon inserimento di Rizzo, che per poco non batte Leali.
Fuoco di paglia. La gara si chiude senza sussulti amaranto, ma anzi con la possibilità del Lanciano di colpire in contropiede. La notte è fonda e buia, tocca a Dionigi ritrovare la sua idea di gioco e interrompere una spirale di negativa molto pericolosa. Perché cambiare portiere proprio in questo passaggio delicato? Perché la non fiducia in Comi? Perché "l'attacco mini"? Tutte risposte fondamentali per il futuro di questo campionato. Dionigi, ritrova la bussola. VOTO: 4,5
GAUTIERI:
Si presenta a Reggio con il consueto 4-3-3 e fa un figurone. Si, perchè al di là delle mancanze della Reggina, la sua squadra si difende bene, riparte e colpisce con un eurogol di Mammarella, ma è pur vero che la mancanza di un bomber di razza, ha impedito di segnare almeno un'altra rete. E Fofana ha fatto un grande match.
Sacrificio, voglia di aiutarsi l'un l'altro, queste le peculiarità di serata della squadra frentana. I raddoppi e a volte il triplicarsi, sulla Reggina (a destra, fantastica la catena Almici,Vastola, Falcinelli,e non parliamo mica di Maicon, Stankovic e Milito..), hanno permesso di annullare le armi amaranto, senza dimenticare anche l'ottimo lavoro su Sarno e Melara. Le palle alte per i "nanetti" della Reggina hanno fatto il resto. La Reggina allungata e il trio centrale lavora molto bene e serve con continuità gli esterni offensivi, abili nella doppia fase, mentre Fofana tiene alta la squadra.
Nella ripresa, la maggiore intraprendenza di Vastola e Volpe in mezzo, consente di rintuzzare con una certa facilità le velleità reggine. Anche quando la Reggina passa con la difesa a quattro, basta il solo Fofana a portare scompiglio.In pratica, il trecontrodue in mezzo, l'uno contro uno sugli esterni (a cui vanno aggiunti i due esterni offensivi), evita pericoli alla squadra ospite. Le azioni pericolose della Reggina, nascono solo da invenzioni dei singoli, come quella di Viola al 78esimo.
Il fatto è: questo Lanciano, così organizzato, così efficente, è una squadra capace di proporre contro tutte questo gioco, oppure è sopratutto demerito della Reggina? La risposta nel corso della stagione, intanto la matricola può godersi il suo primo successo in B della sua storia. Niente male Gautieri. VOTO: 7
