TECNICI A CONFRONTO/ Breda senza idee, Pea non fa nulla per vincere

17.12.2011 19:00 di  Simone Vazzana   vedi letture
TECNICI A CONFRONTO/ Breda senza idee, Pea non fa nulla per vincere
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© foto di Federico De Luca

BREDA (Reggina), voto 5

Manda Ragusa e Ceravolo in panchina, decidendo di affidarsi ad Alessio Viola per dare profondità alla squadra. Per l’attaccante di Taurianova si tratta dell’esordio stagionale dal 1’. Fa poco, rimediando solo qualche fallo sulla trequarti. Abbandona la difesa a quattro nonostante le dichiarazioni in conferenza stampa della vigilia, rispolverando quella a cinque, con D’Alessandro e Rizzato sulle fasce. In mezzo, la coppia Castiglia-Rizzo. Con quest’ultimo ancora sottotono. E i problemi della Reggina sono tutti lì, a centrocampo. La squadra inizia bene, disputando una prima parte di gara più che discreta. Dopo il gol di Emerson e il pari di Sansone, si vedono tutti i limiti. Manovra lentissima, che non riesce a sorprendere un Sassuolo guardingo, abile però nelle ripartenze. Rizzo non è un playmaker, ma anche in fase di interdizione sembra correre a vuoto. Castiglia i suoi palloni li recupera, ma quando Missiroli è marcato è costretto a far girare la squadra. E non è nelle sue corde. Breda lo toglie inspiegabilmente, lasciando in campo Rizzo ma non per inserire un regista (Viola), ma per un altro centrocampista di contenimento come De Rose. Dentro Ragusa per Alessio Viola, poi Ceravolo per Missiroli. L’unico, fino a quel momento (insieme a Campagnacci), e come ormai spesso capita, in grado di saltare l’uomo palla al piede e a creare la superiorità numerica. L’autopalo di Consolini non evita i fischi a fine partita. Sei punti nelle ultime 8 gare, in cui figura solo la vittoria interna con la Nocerina. La squadra resta nei playoff nonostante questo trend negativo: ma è la mancanza di gioco a insoddisfare il tifo amaranto.


PEA (Sassuolo), voto 5.5

Privo di Terranova, decide di mantenere il 3-5-2, senza passare a quattro. L’approccio non è dei migliori: la sua squadra lascia campo alla Reggina e fatica a spingere sugli esterni. Boakye (sostituito a fine primo tempo da Masucci) si conferma inefficace come nelle ultime partite, nonostante un grande avvio di stagione. Consolini, terzino adattato a centrale di destra, soffre tantissimo le incursioni di Rizzato. Laverone non lo aiuta granché e i pericoli arrivano soprattutto dai suoi scambi con Missiroli e Campagnacci. Costretto a fare a meno di Cofie, tenta la carta Marchi. Un attaccante di manovra che, però, non dà brio e di rende prevedibile. La Reggina fa fatica a creare gioco in velocità e lui non ne approfitta per provare a vincere la partita. Anzi, spreca tempo in pieno recupero con la sostituzione Donazzan-Sansone.