SAMPDORIA-REGGINA - Le dichiarazioni dei protagonisti. Roberto Breda: «Siamo stati poco convinti. Non è ancora tempo di analisi», Belardi: «Adesso onoriamo la maglia»

06.05.2012 14:44 di  Danilo Mancuso   vedi letture
Fonte: Radio Touring
SAMPDORIA-REGGINA - Le dichiarazioni dei protagonisti. Roberto Breda: «Siamo stati poco convinti. Non è ancora tempo di analisi», Belardi: «Adesso onoriamo la maglia»
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© foto di Luigi Gasia/TuttoNocerina.com

RICCARDO COLOMBO

Avevo fatto un buon gioco noi, siamo stati un po’ sfortunati. Non siamo riusciti a concretizzare tutte le palle sulla trequarti, è mancato l’ultimo passaggio. Ci dispiace, volevamo dimostrare a tutti che potevamo ancora credere nei playoff. Sì, sono rimasto negli spogliatoi per scelta tecnica, il mister voleva spingere di più sulla fascia. Abbiamo avuto un periodo negativo, perdendo il treno. Se riuscivamo a fare risultato col Brescia magari ci davamo un po’ di slancio. Peccato perché anche questa Samp non ci è superiore. Il mio futuro? Non lo so, adesso c’è il finale di stagione e non bisogna regalare niente a nessuno, poi valuteremo. Io ho un altro anno di contratto.

NICOLA POZZI

Siamo tutti uniti per l’obiettivo finale, la speranza è di portare avanti questo gruppo unito anche in trasferta. Dimentichiamo le cose negative. Sì, volevo rimanere ancora in campo, sono sincero, sono quelle giornate in cui ti gira tutto bene e volevo fare ancora gol. Tutti i giocatori non vogliono uscire, ma si rispettano i compagni le scelte dell’allenatore.

FABRIZIO MELARA

A questo punto il mio è stato il gol della bandiera. Sul gol di Pozzi, se non la deviava Angella, la palla usciva di tre-quattro metri. Il mister ci chiede sempre di andare attaccare sul primo palo, dobbiamo farlo con più incisività, perché considerando tutti i crossi che facciamo concretizziamo poco. Sono venuto qua per dare una mano alla Reggina, spero di riuscire a farlo nelle ultime, tre partite, dobbiamo farlo per i tifosi. Io ho contratto fino alla prossima stagione. Spero di essere confermato per la prossima stagione. L’impatto in B è stato importante, la Reggina, con tutto il rispetto per le altre, in B è una grande squadra. Quindi per me è stato un salto di qualità. La dedica del gol? Lo dedico a me, visto che è il mio compleanno.

ROBERTO BREDA

Abbiamo concesso due occasioni nel primo tempo e siamo stati puniti in tutti e due i casi. Nel secondo tempo mi aspettavo un altro impatto, siamo invece entrati confusionari. Se fai gol la partita si può riaprire e invece abbiamo fatto i primi 20’ del secondo tempo malissimo. Al di là della classifica, queste sono partite dove c’è l’opportunità di mettersi in mostra, invece siamo stati poco convinti. Sono altre le partite dove potevamo fare diversamente, ma non è ancora tempo di analisi, che richiedono non superficialità. Questo è un gruppo che poteva raggiungere i playoff, non era scontato perché siamo in una fascia con tante altre squadre. Ma fare un’analisi adesso non ha tanto senso, non ci servono in questo momento. Non abbiamo fatto male, abbiamo fatto un buon lavoro, sicuramente poteva andar meglio. Il finale di stagione? Io spero di avere più gente possibile con le motivazioni giuste, con voglia di fare. Possiamo ancora fare più punti dell’anno scorso. Marassi? È uno stadio con un fascino particolare, in serie B non ci sono tanti pubblici così, si sono calati nella parte. Speravamo di fare una partita diversa al di là del risultato. Non è solo un discorso di squadra, ma di individualità. Secondo me oggi ha fatto una buona gara D’Alessandro, in un ruolo che non è suo. La filosofia della Reggina deve essere questa, trovare i giocatori al suo interno o nelle categoria inferiori. Maicon ha potenzialità enormi, deve lavorare tanto e deve cercare di non perdere tempo, prima capisce certe cose meglio è. Il mio futuro? Domani l’allenamento alle 14.30. il futuro bisogna conquistarlo pensando soprattutto al presente.

ANDREA COSTA

Ho fatto 4 anni a Reggio, è sempre bello rivedere vecchi amici. Era un avversario diretto e secondo me una delle migliori avversarie che poteva puntare ai playoff. Oggi abbiamo giocato un primo tempo importante, concretizzando quanto creato. Nel secondo tempo è stato tutto più facile. I playoff ancora non sono dietro l’angolo, abbiamo tre avversari difficili. Io.ricordo tante cose, alla Reggina mi legano tanti ricordi: due stagioni in A e quella positiva dell’anno scorso. Per me sono sempre emozioni belle e positive.


EMANUELE BELARDI

Potevamo fare una partita diversa, non ci siamo riusciti. Abbiamo preso due gol nel primo tempo e la partita è cambiata. Il secondo gol? Guardava in mezzo, io mi aspettavo il cross, purtroppo ha calciato. Poi nella ripresa, in una situazione ormai compromessa non è facile. Cerchiamo di finire con dignità. Se potevamo raggiungere i playoff? Io ho già detto sinceramente che oltre la Samp non vedo squadre superiori a noi, però con la giusta testa. La Reggina è rimasta nei quartieri alti per tutta la prima parte della stagione, poi da un momento all’altro è successo qualcosa e sono stati persi punti per strada. Adesso bisogna solo cercare di onorare la maglia. L’importante è che gli errori siano di insegnamento per il futuro. Io sono in scadenza di contratto, valuteremo cosa fare per il bene mio e della Reggina.


BEPPE IACHINI

Sapevamo che era una partita in cui dovevamo stare concentrati perché la Reggina ha buone individualità, hanno giocatori che in questo campionato hanno fatto male. La Reggina è una squadra che con Breda per diverso tempo è stata nei quartieri alti della classifica. Quando si subentra bisogna fare un certo tipo di lavoro, poi i ragazzi sono stati bravi, abbiamo corretto qualcosa. La squadra è cresciuta, adesso ha una sua identità. Non viene mai niente per caso. Con la società sapevamo che qualche ragazzo dovevamo andar via, Palombo, Maccarone in questa categoria fanno la differenza, però la situazione si era fatta pressante e questi giocatori non riuscivamo a esprimersi per quello che è il loro valore. Abbiamo ringiovanito, guardando anche al futuro. Il mercato di gennaio ha giovato, però sono cresciuti anche quelli che c’erano prima. I vari Eder, Renan e Munari si sono inseriti bene. Pozzi? Non ha fatto niente. Sulla vicenda Rossi-Ljajic, dico che quest’ultimo è un maleducato, si è dimostrato un ragazzino viziato, doveva rispettare il suo allenatore, Delio Rossi è una persona per bene.