PAGELLE PADOVA/ Hallenius esaltato dalla difesa amaranto. Ruopolo, grande risposta alle critiche
PELIZZOLI (6) – Praticamente inoperoso per tutti i primi 45’, l’ex pipelet amaranto si fa beffare al termine della prima frazione di gioco da una punizione pennellata di Viola. Sulla quale forse poteva fare qualcosa in più, ma in questi casi va sottolineato più il gesto tecnico che l’eventuale demerito del portiere. Maggiormente chiamato in causa nella ripresa, si dimostra autoritario nelle uscite e si rende protagonista di qualche buona parata.
DONATI (6) – Rendimento difensivo impeccabile, Rizzato poche volte ha la meglio sull’ex tecino del Lecce, che quando può si fa vedere in fase offensiva.
TREVISAN (6) – Non lascia un centimetro agli attaccanti amaranto. Solido e puntuale.
LEGATI (6+) – Con Trevisan forma una coppia di centrali impermeabile. Oltre all’ottimo rendimento difensivo, con una spizzata propizia il momentaneo 2-0.
RENZETTI (6+) – Da un suo traversone nasce il gol di Ruopolo col quale il Padova sblocca la partita. Più accorto nella ripresa, quando D’Alessandro spinge dalla sua parte. Si conferma uno dei migliori terzini sinistri della cadetteria.
JIDAYI (6) – Tanta sostanza e dinamismo per l’ex Sassuolo, che non fa rimpiangere gli assenti.
MARCOLINI (6,5) – Impiegato nel ruolo di regista, per le concomitanti assenze di Italiano e Milanetto, l’ex mezzala del Chievo si destreggia alla grande. Ecco il centrocampista che manca nella Reggina: geometrie, intraprendenza e personalità.
CUFFA (6+) – Anche lui è tra i protagonisti di un centrocampo, quello patavino, che gira decisamente meglio di quello amaranto. Il capitano bianco scudato trova anche la via della rete, sfruttando l’immobilismo della retroguardia amaranto con una deviazione sotto porta.
Dall’82’ OSUJI s.v.
DRAME (6-) – Si accende a sprazzi, come al 43’ quando si beve l’avversario e va al tiro, di poco a lato. Conferma sia le sue potenzialità che la sua pecca maggiore: la discontinuità.
Dal 64’ LAZAREVIC (6) – Mette a disposizione la sua verve e le sue doti tecniche.
RUOPOLO (7) – Vorremmo sapere cosa ne pensa ora il presidente Cestaro. Nel primo tempo sblocca il risultato facendosi trovare al posto giusto al momento giusto, insaccando in spaccata un cross di Renzetti. Nella ripresa trova il tris, con un grandissimo gesto tecnico: praticamente da fermo, piazza la palla all’incrocio. Se ci voleva una risposta alle critiche, non poteva trovarne di migliori.
HALLENIUS (6,5) – Doveva giocare contro la Reggina per trovare il suo primo gol italiano. Prima spreca malamente una grande azione personale al 64’, ma al secondo tentativo, dopo aver fatto fuori Freddi, non sbaglia con un diagonale preciso.
Dall’83’ CUTOLO s.v.
