LE PAGELLE DEI TECNICI - Dionigi si salva nella ripresa, Mandorlini paga dazio
DIONIGI (6) - Il tecnico emiliano non cambia modulo contro il Verona. Lascia fuori Sarno, più che per scelta tecnica per scelta societaria, viste le vicessitudini del mercato. Ed è un peccato, perché comunque il fantasista napoletano può dare alla squadra una diversa fisionomia a gara in corso. Confermato, dunque, il 5-3-2 di Vercelli: dentro Di Bari (cambio forzato), Hetemaj a discapito di Armellino, Antonazzo per D'Alessandro e Comi per Campagnacci. Il risultato non sembra cambiare. Primi venti minuti discreti, poi la squadra sembra disunirsi. La trama di gioco consiste nella ricerca del fulcro di gioco, quale è Di Michele. Spesso, però, l'esperto attaccante risulta troppo isolato con le due mezzale (soprattutto Hetemaj) che faticano a farsi vedere in fase di inserimento. La difesa resta troppo bassa non attuando mai la trappola del fuorigioco e creando distanza tra i reparti. Colucci spende energie per fare da collante e dare il là alla manovra offensiva. Questo il riassunto del primo tempo. Nella ripresa è bravo il tecnico a inserire Bombagi al posto di Hetemaj, più incisivo nella qualità della gestione della palla e negli inserimenti da mezzala. Toglie un Comi stremato dopo il gol e sceglie di mettere una punta brevilinea come Fischnaller; rischia di pescare il jolly con l'inserimento di Armellino che sfiora la rete in spaccata allo scadere. Bisogna sistemare qualcosa nella fase difensiva che ha mostrato le stesse amnesie viste contro l'Empoli e gli inserimenti dei centrocampisti senza palla.
MANDORLINI (5) - Il tecnico scaligero ritorna in panchina dopo la lunga squalifica. Il suo Verona da anni non si è mai messo in mostra per il bel gioco e anche oggi, purtroppo per i tifosi gialloblù, il copione è lo stesso. Gli scaligeri vivono di guizzi individuali, specie Halfreddson e Daniele Cacia. Paradossalmente sono le stesse individualità a far pagare dazio con la difesa che regala il pari agli amaranto. L'errore di Mandorlini è nei cambi: fuori Bacinovic (cambio giusto) per Laner, con quest'ultimo che fa peggio del compagno e difatto regala il centrocampo alla Reggina; Martinho, invece, rileva Gomez: l'ex Catania non incide assolutamente nella gara. Forse, col senno di poi, sarebbe stato meglio tenere dentro il fantasista Juanito che, nonostante non stesse disputando un'ottima gara, poteva tirare fuori dal cilindro la giocata vincente. Nel finale prova a giocarsi il tutto per tutto con il 4-2-4 inserendo Cocco. E per poco, su contropiede amaranto finale, non rischia di buttare via un punto utile alla corsa promozione.
