LE PAGELLE DEI TECNICI - Braglia incarta ma resta incartato, Atzori ringrazia

08.09.2013 17:42 di  Antonio Paviglianiti  Twitter:    vedi letture
LE PAGELLE DEI TECNICI - Braglia incarta ma resta incartato, Atzori ringrazia
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© foto di Federico De Luca

ATZORI (6) – Scelte forzate, quelle iniziali, con il 4-3-3 che prevede gli esterni (Maicon e Foglio) macinare chilometri dal primo al novantesimo. Colucci viene ricollocato in cabina di regia, disputando una partita concreta mente Rigoni, nelle vesti di mezzala, compie più lavoro oscuro e, a tratti, va in difficoltà. Dopo un discreto primo tempo, dove resta apprezzabile qualche schema su palla inattiva e poco altro, la sua Reggina torna in campo addormentata. L’errore di una difesa a cui va dato l’alibi di giocare per la prima volta in stagione a quattro, porta un quarto d’ora di assoluta confusione. Atzori rischia pesantemente con il cambio Gerardi-De Rose: fuori il cosentino che stava correndo per due, dentro l’attaccante ex Udinese. Il nuovo 4-2-4 costringe la Juve Stabia ad abbassare il baricentro ma la Reggina non crea poi così tanti pericoli dalle parti di Branescu. Alla lunga il campo gli dà ragione, ma è anche fortunato. Prima del pareggio di Di Michele, il tecnico stava per gettare nella mischia Louzada; inserisce, sul risultato del pareggio, Caballero per l’attaccante di Guidonia e un minuto dopo trova il gol del vantaggio grazie a un errore difensivo stabiese. Gerardi, sempre con la partecipazione di Cocco, firma il tris e la “palla in rete” dà ragione al mister che, però, deve lavorare parecchio per migliorare l’undici base, in vista anche di un Trapani che, per ora, non fa sconti a nessuno.

BRAGLIA (5) – Minuto 39: fuori Diop dentro Murolo. Qui cambia la partita della Juve Stabia. Il tecnico richiama l’attaccante con ampio anticipo, non contento di alcuni comportamenti del suo attaccante e inserisce un nuovo centrocampista. Si era partiti con il 4-4-2, si passa al 3-5-2 per poi, causa infortunio di Mezavilla, tornare nuovamente alla difesa a quattro 5 minuti più tardi. Nella ripresa si ripresenta con il 3-5-2 trovando il vantaggio. Atzori passa al 4-2-4 e lui, non avesse sprecato due cambi a fine primo tempo, potrebbe approfittarne inserendo un fantasista tra le linee che spezzi le gambe alle offensive amaranto. Preferisce aspettare il gol del pareggio per mettere Caserta, ma ormai è troppo tardi. Certo è che la sua difesa, in questo momento, non se la starà passando bene negli spogliatoi.