"Maldini sta con Pirlo: se Andrea salta, valuta il passo indietro", la Nazionale nel caos

26.07.2026 21:00 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
"Maldini sta con Pirlo: se Andrea salta, valuta il passo indietro", la Nazionale nel caos
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Quella della scelta del nuovo ct della Nazionale rischia davvero di diventare un caso politico spinoso e di complicata risoluzione. Al punto che, come scrive Gazzetta dello Sport, il dt del Club Italia Paolo Maldini é in fase di valutazione circa possibili dimissioni. O Pirlo o sarà addio, anche perché l'ex capitano di Milan e Nazionale aveva avuto ampie rassicurazioni sulla libertà di scelta del ct e non solo e adesso lo stesso presidente federale Malagò sta pensando a come cambiare direzione sul nuovo commissario tecnico.

Scrive in merito Gazzetta dello Sport:

"Fallito l’assalto a Pep Guardiola, il direttore tecnico Maldini e l’advisor Leonardo avevano proposto un solo nome per il rilancio della Nazionale: Andrea Pirlo. Calcio moderno, progetto a lungo termine, nessun problema di extra-budget per l’ingaggio. Proprio quando sembrava avvicinarsi la fumata bianca, ecco il colpo di scena: una questione di opportunità che è diventata anche un caso politico. Non esattamente un ostacolo da niente per un neo eletto presidente federale. I legami con la società di scommesse russa Fonbet (di cui è global ambassador) e con l’oligarca Sergey Lomakin (attuale presidente dello United Fc) hanno aperto un vero e proprio caso nazionale, difficilmente aggirabile. Uno scenario a cui Paolo Maldini - uomo di calcio e di campo - non era certo preparato: il polverone montato nelle ultime ore lo avrebbe lasciato di stucco. Se prima infatti avrebbe dovuto garantire per Pirlo da un punto di vista tecnico, cosa che peraltro rientra pienamente nei suoi oneri, ora si trova costretto a giustificare la propria scelta anche a un mondo a lui totalmente estraneo, quello della politica".

Aggiunge il quotidiano sportivo: "alle prime voci sull’incompatibilità di Pirlo con il nuovo ruolo - avrebbe iniziato subito a guardarsi intorno, provando anche a sondare il terreno con Maldini. Perché non Mancini o Conte? Risposta negativa del direttore tecnico, che vuole un allenatore moderno e che, soprattutto, sposi un progetto a lungo termine: Conte viaggia a una media di una squadra cambiata ogni due anni, Mancini invece non convince ancora per il modo in cui ha detto addio alla Nazionale nel 2023.L’idea che comincia a serpeggiare nella testa di molti (chissà se anche in quella di Maldini…) è che la bocciatura ‘politica’ di Pirlo possa essere un pretesto per aggirare la scelta presa dal direttore tecnico. Che, detto in franchezza, aveva spiazzato sia i vertici federali che l’opinione pubblica, che dopo tre Mondiali da spettatori si aspettava un altro tipo di profilo".

Il fatto é che proprio la gestione del neo presidente federale Malagò appare abbastanza confusa. Se ha promesso a Maldini ampia facoltà di scelta, allora é chiaro che i patti vadano rispettati, al di là delle convenienze politiche o di opportunità (vedi appunto il caso di Fonbet): insomma, un caos del quale il calcio italiano ne avrebbe fatto volentieri a meno.