LA PARTITA DELL'ARBITRO - Una gara tranquilla macchiata da errori mastodontici
Direzione di gara macchiata da qualche errore per il signor Candussio, un abituè ormai per la sfida tra Padova e Reggina. Hetemaj, centrocampista finlandese amaranto, viene graziato dal direttore di gara che, nonostante l'entrata con il piede a martello su Cuffa, preferisce non estrarre, dopo solo due minuti di gioco, un giallo sacrosanto. Uno degli episodi chiave avviene al 40' quando la Reggina trova la via del pareggio con Alessio Viola: sulla punizione dalla trequarti Viola parte in posizione regolare; prima che il pallone arrivi al centravanti di Taurianova, però, viene spizzato da Hetemaj, prima che il numero 10 amaranto trafigga Anania. Gol da annullare e proteste legittime dei veneti, che costa l'ammonizione ad Anania. Nella circostanza è il guardalinee a sbagliare, con Candussio che si affida alla decisione del suo collega. Altro errore per Candussio in occasione del vantaggio veneto: il cross di Rispoli arriva quando sul cronometro scocca il 47':03''. Il regolamento parla chiaro: il gioco va interrotto allo scadere del recupero, tranne in caso di calcio di rigore.
Nella ripresa buona distribuzione dei cartellini da parte di Candussio che punisce Hetemaj per un fallo di mano. Farias, qualche minuto più tardi, prova a conquistare un calcio di punizione eludendo un presunto contatto con Di Bari: il direttore di gara non ci casca e lo ammonisce per simulazione.
Fischnaller, invece, prova ad accentuare un contatto in area di rigore, su cui però Candussio non interviene: giusta decisione considerato che l'attaccante altoaltesino non accenna nemmeno le proteste. Ammonizioni giuste quelle di Viviani, Nwanko e Cutolo, mentre altro errore della terna quando viene fermato, in occasione di un contropiede, Granoche per fuorigioco: l'attaccante padovano è in perfetta posizione regolare essendo tenuto in gioco da Di Bari e Bergamelli.
La nostra valutazione complessiva è: 5. Errori mastodontici negli episodi chiave del match.
