LA PARTITA DELL'ARBITRO - Frittata Giacomelli, la Reggina ringrazia
La Reggina conquista il pass per la trasferta di Milano giovedì 13 dicembre e deve dire un po' grazie anche al direttore di gara, Giacomelli, che quest'oggi ha lasciato un po' a desiderare nelle azioni chiave del match.
Inizialmente in una gara alquanto tranquilla, grazie anche al pantano su cui viene disputata, non sembra doverci essere gran lavoro per Giacomelli se non un cartellino giallo, giusto, nei confronti di Coulibaly per un fallo evitabile ai danni di Bombagi.
La prima protesta clivense arriva al minuto 24 quando Lucioni, in contrasto con un attaccante veneto, tocca la palla con il braccio. Il rigore, secondo Giacomelli, non c'è ma per quanto visto dai Replay, offerti dall'emittente Rai, poteva starci.
Ancora proteste da parte clivense quando al 29' Di Michele, ex di turno, viene fermato in posizione di off-side inesistente.
Nella ripresa azione dubbia in area di rigore del Chievo Verona con Fischnaller che elude con un tunnell Jokic e viene steso in area. Per l'arbitro si tratta di simulazione e conseguente ammonizione ai danni dell'alto-altesino.
Negli ultimi cinque minuti si accentuano le proteste clivensi per due rigori non concessi. Il primo sempre causato da Lucioni che in scivolata sfiora la palla con il braccio non consentendo alla sfera di arrivare nello specchio della porta. Il rigore qui poteva starci ma non è solare.
Incredibile, invece, quello non concesso qualche minuto dopo quando Jokic viene steso in area di rigore da Campagancci con il direttore di gara che segnala fallo in attacco alla formazione clivense. L'attaccante reggino non sfiora il pallone prendendo solo il piede dell'avversario.
Il nostro giudizio complessivo è di 5.
