LA PARTITA DELL'ARBITRO - Cervellera quasi perfetto: manca la personalità

06.10.2012 20:00 di  Antonio Paviglianiti   vedi letture
LA PARTITA DELL'ARBITRO -  Cervellera quasi perfetto: manca la personalità
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© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it

E' una gara tutto sommato tranquilla quella condotta dal fischietto pugliese, Cervellera. Nel primo tempo si da subito da fare estraendo, all'indirizzo di Barillà, giocatore in diffida, un cartellino giallo ampiamente evitabile. Il centrocampista reggino, al primo fallo commesso e senza cattiveria, si becca un cartellino che, oltre a limitarlo per tutto il corso della gara, lo costringerà a guardare dalla tribuna la gara contro il Livorno. Due minuti più tardi, però, Cervellera dimostra di avere poca personalità: fallo di Barusso per gioco pericoloso. L'arbitro, inizialmente, non estrae il cartellino giallo, salvo ritornare sui propri passi quando, i giocatori della Reggina, infuriati, lo accerchiano richiedendo il cartellino. 
Nella prima frazione di gioco poche decisioni chiave prese da Cervellera. Nella ripresa, invece, il lavoro aumenta.

Pronti, partenza, via e dopo solo tre minuti dall'inizio del secondo tempo, la gara cambia volto: Rizzo innesca Ceravolo che, lanciato in profondità, viene atterrato da Ludi, difensore piemontese. Fallo da ultimo uomo ed espulsione sacrosanta, in questo caso perfetto Cervellera. Qualche minuto più tardi proteste dei padroni di casa che volevano assegnato un calci di punzione per fallo di Barusso ai danni di Hetemaj. Poco dopo, invece, viene ammonito, giustamente, Marianini per fallo tattico ai danni di Rizzato. E' sempre il capitano della Reggina a "causare" cartellini alla formazione ospite: sul finire di gara, infatti, Lazzari stende il numero 29 amaranto per impedire il contropiede. Giallo corretto ma che pesa come un macigno. Sull'ultima punizione, infatti, si accende un parapiglia che vede coinvolti Barusso ed Hetemaj. Il primo colpisce con una gomitata il finlandese, ma nessuno lo vede. Di Bari prende le difese del suo compagno, l'arbitro ammonisce Rizzo. Si accende così una piccola rissa dove a farne le spese è proprio Lazzari, ammonito per la seconda volta, e il difensore amaranto Di Bari.


In sostanza, il nostro giudizio, al direttore di gara odierno è di: 6.5