HINTERREGGIO-L'AQUILA 2-4 - La cronaca della gara: ko al Granillo, ancora rinviato l'appuntamento con la vittoria

08.10.2012 19:05 di  Giovanni Cimino   vedi letture
HINTERREGGIO-L'AQUILA 2-4 - La cronaca della gara: ko al Granillo, ancora rinviato l'appuntamento con la vittoria
© foto di hinterreggio.it

Pesante e inatteso ko per l'Hinterreggio di Gaetano Di Maria, che nel posticipo della sesta giornata del girone B della Seconda Divisione, perde al cospetto di un più esperto e tecnico Aquila, con il punteggio di 4-2. Peccato, perché nonostante il maggior tasso tecnico della squadra guidata da Archimede Graziani, i reggini avevano per ben due volte riagguantato il punteggio, salvo poi "sciogliersi" nel momento del 2-3 abruzzese.

FORMAZIONI, NOVITA' DIFESA A TRE - Di Maria opta per l'inserimento di Impagliazzo sin dal primo minuto, cambiando il modulo in un 3-4-3, molto malleabile. In avanti, spazio per Figliomeni accanto a Khoris e Zampaglione. Nei fatti, esce fuori una retroguardi a cinque, con gli esterni Cutrupi e Anzilotti, bassissimi a proteggere i compagni dagli attaccanti esterni abruzzesi.

4-3-3 decisamente puro per Graziani, che si affida a Infantino, Ciotola e Improta.

LA CRONACA - La gara, dopo i primi minuti d'assestamento, vede un copione predeterminato, con L'Aquila che tiene in mano il pallino e i reggini a provare a ripartire. I giocatori di casa sono decisamente imprecisi nei passaggi corti e nella rifinitura negli ultimi sedici metri, nonostante l'esuberanza di Khoris e Zampaglione. Al 12esimo, Ungaro rischia la frittata su un retropassaggio, Mengoni è attento e spazza. Prima che lo stesso portiere rischi la pepera su botta potente di Carcione su calcio da fermo, Zampaglione, servito ottimamente da un Khoris intelligentemente egoista, si vede deviare un diagonale dall'interno dell'area di rigore, dal portiere rossoblù Testa.

Sono i minuti in cui la mediana ospite esce decisamente alla distanza, grazie sopratutto alla superiorità numerica ed è capitan Corcione a rifinire per gli avanti. Figliomeni e Pensalfini bussanbo dalle parti di Testa, ma sono tentativi vacui. 

BOTTA E RISPOSTA - Al 24esimo, la prima svolta della gara. Impagliazzo regala un calcio d'angolo all'Aquila, probabilmente causa di errata comunicazione con il portiere e i compagni di difesa. Dal corner, Infantino anticipa Franceschini, Mengoni respinge alla disperata, Iannini, lasciato colpevolmente solo dai difendernti, insacca facilmente, 0-1 L'Aquila. 

Passa appena un minuto e l'Hinterreggio ha la forza di pareggiare. Figliomeni recupera palla a centrocampo, serve Khoris che entra in area e batte in diagonale Testa. 

Il gol ha un effetto cardiotonico per i reggini, che ora vogliono colpire ancora. Si confermano su buoni livelli gli avanti, che però subiscono la grave imprecisione dei centrocampisti, nettamente in affanno. 

RADDOPPIO AQUILANO - Quando la prima frazione sembra avviata a terminare sul pareggio, ecco il raddoppio ospite. Altro angolo per L'Aquila, incredibile errore della difesa, che applica in modo pessimo il fuorigioco e lascia solissimo Improta libero di colpire da due passi: Mengoni prova il miracolo, senza riuscirci, 1-2.

L'AQUILA ANCORA RIAGGUANTATA - In avvio di ripresa, Di Maria lancia in campo Saverio Cutrupi per il fratello Demetrio. Passano appena 40 secondi e l'Hinterreggio pareggia. Ottima azione corale, una delle poche dell'intera gara, in cui vengono coinvolti Saverio Cutrupi, Zampaglione e Figliomeni, che dalla destra mette splendidamente in mezzo per l'accorrente Anzilotti, che beffa la difesa ospite e batte Testa, 2-2. 

Sulle ali dell'entusiasmo, i reggini si sentono invincibili e volenterosi di far male all'Aquila. Al 49esimo, stupenda assistenza di Zampaglione per Figliomeni, che si invola verso la porta di Testa, ma la sua conclusione è decisamente debole. 

Minuto 57, altra ingenuità della difesa Hinterreggio sul fuorigioco, Improta si ritrova solo davanti a Mengoni, dopo cross di Carcione, ma è lentissimo a girarsi e il portiere si avventa sulla sfera e evita pericoli.

La pressione dei padroni di casa si allenta minuto dopo minuto, l'arretramento di Khoris a centrocampo, reso necessario per l'inferiorità numerica, si rivela una mossa che fa perdere imprevedibilità alla prima linea biancoazzurra. 

RIGORE E LA PARTITA SI CHIUDE... - Al 67esimo, l'episodio che cambia la gara. Ciotola entra in area dall'out destro aquilano, punta Impagliazzo e nasconde il pallone, l'attaccante napoletano cade in area e l'arbitro Serra assegna la massimo punizione: a primo acchito, il rigore pare esserci. Dagli undici metri, Infantino spiazza Mengoni. 

La gara si chiude qui in pratica, perché i padroni di casa sono colpiti nel morale e incapaci di proporre occasioni di una certa pericolosità. Al 69esimo, l'Hinterreggio rischia il ko: punizione di Carcione dalla trequarti, Ungaro di testa verso la propria porta, miracolo di Mengoni.

Al 72esimo, episodio da moviola, con la mancata seconda ammonizione per Iannilli, autore di un fallo da sanzionare su Zampaglione sulla trequarti. 

All'82esimo, il gol del definitivo 2-4. Hinterreggio preso in infilata da Triarico, che mette in mezzo per Infantino, anche lui lasciato solo in area, palo, gol.

L'ultima occasione della gara è per i reggini, al minuto 92: Saverio Cutrupi bravissimo a sfondare sulla destra, palla messa in mezzo per Broso, Rapisarda ottimo ad anticipare sulla line l'attaccante reggino. Contentino che non può soddisfare a Di Maria: adesso c'è solo da lavorare a testa bassa.