Due errori condannano la Reggina: Baiocco e Irrati i volti del ko amaranto

09.09.2012 07:30 di  Giovanni Cimino   vedi letture
Due errori condannano la Reggina: Baiocco e Irrati i volti del ko amaranto
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© foto di Alberto Forestieri

FORMAZIONI – Mandorlini decide di cambiare qualcosa rispetto alle previsioni della vigilia. Subito in campo uno degli ultimi arrivati, Cacciatore, al centro dei tre della mediana, con Martinho confermato a sinistra. 4-3-3 per il tecnico scaligero, con Cacia regolarmente arruolato per la sua prima in maglia veronese.

Dionigi, quasi a sorpresa, conferma il 3-4-3, stavolta composto da tre attaccanti puri, con Fischnaller a destra, Ceravolo a sinistra e Comi boa centrale, quasi a voler lanciare un messaggio di sfida al Verona: un segnale da non sottovalutare, indice dell'identità che il tecnico vuole dare alla squadra.

BUONA REGGINA IN AVVIO – La partenza di gara della squadra di Dionigi,è certamente promettente. Buona la personalità degli amaranto e la “lena” con la quale si aggredisce il Verona su tutti i palloni. Prezioso il lavoro dei due esterni offensivi e Verona parzialmente sorpreso. Le due prime mezze occasioni della gara, sono proprio della Reggina, entrambe con Melara, prima con un cross basso pericoloso, deviato in angolo dalla difesa di casa e poi con un colpo di testa che termina alto sopra la traversa.

BUONANOTTE BAIOCCO! – All'ottavo minuto, succede l'incredibile. Accelerazione bruciante di Jorginho, che vede sguarnito l'intero centrocampo, verticalizzazione di Cacia e uscita sbagliatissima di Baiocco. L'ex, ben controllato da Di Bari, batte verso la porta vuota, primo miracolo di Rizzato, la palla termina sui piedi del portiere amaranto, che non si ricorda di essere sceso in campo, davanti a oltre 15mila spettatori e in una gara del campionato di serie B e si fa così rubare la palla da Laner che porta in vantaggio i suoi. Agghiacciante. Baiocco poteva optare per un rinvio o in alrernativa prendere con le mani il pallone, senza rischiare la punizione a due in area.

La reazione della Reggina si palesa in una lunga serie di calci d'angolo, tutti però senza esito. Gli amaranto perdono quella spavalderia che ne ha caratterizzato l'avvio. Preoccupa molto una certa scollatura tra i reparti, sopratutto tra il centrocampo, sempre in apnea contro i tre del Verona, e l'attacco, dove Comi gira spesso a vuoto. Micidiale la velocità degli scaligeri, spesso e volentieri capaci di ripartire velocemente, lasciando solo la scia agli impotenti Rizzo e Barillà.

Al 30esimo, botta di prima al volo del centrocampista catonese, pallone di pochissimo a lato e brividi per Rafael. Il Verona comunque non si scompone mai e anzi cerca di infastidire gli amaranto con la ficcante velocità dei suoi interpreti. Gli amaranto, dal canto loro, si dimostrano potenzialmente pericolose su entrambe le corsie, ma l'azione di Melara e Rizzato è discontinua causa pressante cura della fase di contenimento. Del resto, la facoltà di accendere i tre davanti, è quasi tutta affidata alla verve e all'inventiva degli esterni, vista l'incapacità tecnica della mediana di rottura. Al 42esimo, Di Bari sporca i guanti di Rafael, con un tiro da fuori, bloccato con sicurezza dall'estremo difensore brasiliano. Verona comunque che non crea pericoli dalle parti di Baiocco.

AVVIO DI RIPRESA DI MARCA VERONESE – Dopo il riposo, stessi ventidue della prima frazione. Verona decisamente meglio della Reggina. Prima occasione per Cacia, che si muove bene su un lancio dalle retrovie e prova un mezzo pallonetto, che termina alto sopra la trasversale. Due minuti dopo, Rivas vicino al raddoppio, con una botta dall'interno dell'area amaranto, Baiocco si fa parzialmente perdonare lo svarione del primo tempo e respinge. Qualche secondo dopo, Cacia incrocia di testa un traversone dalla destra, ma la palla va fuori controllata dall'estremo difensore amaranto.

IRRATI BENEDICE IL TUFFO DI CACIA – Al minuto 50, altra verticalizzazione del Verona, l'ennesima dell'avvio di ripresa, Di Bari e Cacia si contendono la sfera, l'attaccante scaligero arriva prima rispetto al difensore, che sfiora il polpaccio dell'ex centravanti amaranto: Irrati crede al tuffo del neo arrivato e concede un rigore davvero molto dubbio. Dal dischetto si presenta Gomez, che realizza senza problemi, 2-0 Verona.

Al 63esimo, botta a giro di Cacia, pallone di poco a lato. Gli amaranto si difendono con ordine, senza però riuscire a pungere la retroguardia scaligera. Entrano Louzada per Comi, oltre a D'Alessandro e Hetemaj, ma il corso della gara è ben indirizzato. Baiocco evita il tris con un buon riflesso su una conclusione di Jorginho, mentre è Di Bari a dieci dal termine, a sfiorare il gol della bandiera, con una botta dalla distanza che ha poca fortuna.

La gara sfila via e il Verona può festeggiare la prima vittoria stagionale. Due errori condannano la Reggina al ko, ma è altrettanto evidente che qualche mancanza amaranto c'è stata. Attacco decisamente evanescente, ma servito pochissimo e male. Secondo errore stagionale per Baiocco, dopo quello di Empoli, e adesso il portiere atteso all'immediata reazione. Senza Sarno, la luce è spenta, ma adesso bisogna solo ripartire, già dalla gara al Granillo contro il Modena di sabato prossimo.