CRONACA E COMMENTO/ Pari col Sassuolo, la Reggina chiude l'anno come l'aveva iniziato

17.12.2011 19:47 di  Danilo Mancuso   vedi letture
CRONACA E COMMENTO/ Pari col Sassuolo, la Reggina chiude l'anno come l'aveva iniziato
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© foto di Federico De Luca

Così come la Reggina aveva iniziato il 2011, con uno scialbo 0-0 a gennaio contro il Sassuolo, allo stesso modo chiude l’anno solare: con i neroverdi finisce 1-1, un pareggio che soddisfa più gli emiliani che gli amaranto. Reggina che parte bene nella prima fase del match, dimostrando la voglia di cancellare gli strascichi di una settimana molto delicata, soprattutto per il tecnico. Ma dopo il vantaggio ottenuto grazie a una prodezza di Emerson, un’ingenuità di Cosenza ha permesso al Sassuolo di ottenere il pari su rigore. Poi è tornata la Reggina confusionaria degli ultimi tempi. Finalmente il campionato si ferma: sarà fondamentale per recuperare energie e idee.

DIFESA A QUATTRO IN SOFFITTA – Altro giro, altra corsa: Breda rimescola ancora le carte, ripartendo dal 3-4-1-2: davanti al portiere P.Marino, il trio difensivo è costituito da Cosenza, Emerson e A.Marino; D’Alessandro e Rizzato sugli esterni, Castiglia e Rizzo in mediana, Missiroli tra centrocampo e attacco col compito di innescare le punte Campagnacci e, novità della giornata, Alessio Viola, che per la prima volta gioca da titolare in questa stagione.
Modulo quasi speculare per il Sassuolo, con Pea che a sorpresa regala una maglia al talentino Boakye: il ghanese fa coppia con Sansone in attacco.

BUONA PARTENZA – Buona partenza per la Reggina: gli amaranto tengono bene il campo e provano la conclusione da fuori un paio di volte nel primo quarto d’ora di gioco: prima con Missiroli, poi con Viola; in entrambi i casi, la palla termina fuori dallo specchio. Non è infatti facile fare breccia in una solida difesa come quella neroverde. Per sfondare, ci vuole una prodezza: ci pensa Emerson che al 16’, con un mancino al fulmicotone dalla lunghissima distanza, porta la squadra di casa avanti. Il gol galvanizza una Reggina solida, che tiene bene le distanze tra i reparti e il pallino del gioco. Gli amaranto hanno anche l’occasione per il raddoppio, non sfruttata da A.Marino che, in tuffo, non riesce a deviare un cross tagliato di Campagnacci.

INGENUITA’ – Poi il copione cambia. Intorno alla mezz’ora, infatti, il Sassuolo dà segnali di risveglio, e la Reggina gli dà una grossa mano: punizione per gli ospiti, la palla, scodellata in area, arriva a Bianchi che, spalle alla porta, viene trattenuto da Cosenza. Massa concede il rigore, Sansone spiazza Marino e annulla l’handicap per la sua squadra. La gara diventa equilibrata nei restanti minuti della prima frazione di gioco, con gli amaranto che si appiattiscono sui ritmi (bassi) del Sassuolo.

CONFUSIONE – A inizio ripresa Pea rileva uno spento Boakye, inserendo al suo posto Masucci. Il neo entrato si fa vedere maggiormente rispetto al ghanese, dando vivacità all’attacco neroverde. La Reggina si conferma invece priva di idee nella fase di costruzione del gioco, oltre che confusionaria. Qualche fiammata comunque non manca, più che altro azioni personali, come al 53’, quando Campagnacci dalla sinistra converge e va al tiro sul secondo palo, Pomini si stende e devia. Quattro minuti dopo, è il Sassuolo ad andare a un soffio dal gol: Magnanelli inventa per Longhi, la cui deviazione volante finisce di pochissimo alla sinistra di un immobile Marino. Breda cerca di colmare le difficoltà a centrocampo e in attacco inserendo De Rose al posto di Castiglia, e Ragusa al posto di Viola. Per il Sassuolo, invece, Marchi rileva l’infortunato Cofie. La squadra di Pea appare più brillante in questa fase. Nonostante tutto, gli amaranto rischiano di portarsi avanti al 70’: Missiroli serve Ragusa, il cui tiro, deviato da Piccioni, finisce sul palo. La squadra di Breda accenna un forcing, che si spegne in pochi minuti, frutto di improvvisazione più che di coralità. Ceravolo entra al posto di Missiroli per l’ultima sostituzione, ma non cambiano gli equilibri né le sorti dell’incontro.

Il Sassuolo si chiude bene e porta a casa il punto, confermandosi squadra quadrata e coriacea. La Reggina invece chiude l’anno solare ottenendo il settimo punto nelle ultime otto gare, in cui ha vinto solo una volta, con la Nocerina. Ora arriva la sosta per le festività natalizie: si torna in campo il 6 gennaio, col Vicenza in trasferta, per l’ultima gara del girone di andata. La speranza è che sotto l’albero gli amaranto possano trovare idee, brillantezza e magari qualche correttivo nei ruoli chiave, per invertire il trend nella seconda parte della stagione.