"Test, questionari e doppio pullman, settimana decisiva per la ripresa", le ultime sulla ripresa

24.05.2020 12:25 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
"Test, questionari e doppio pullman, settimana decisiva per la ripresa", le ultime sulla ripresa

"Test, questionari e doppio pullman, settimana decisiva per la ripresa", si legge oggi su Gazzetta dello Sport in merito alla ripresa del campionato di serie A.

"Tutto è pronto (o quasi) per l’invio del protocollo «linee guida per la ripresa del campionato». La Lega di serie A ha già girato la parte di sua competenza alla Federcalcio rispettando la tempistica che consentirà di spedire tutto domani al ministero dello Sport. E se per le misure organizzative si è messo a punto un sistema particolarmente dettagliato - trasferte con due pullman, un massimo di 300 persone di presenza nell’impianto con un margine di variabilità a seconda della grandezza della struttura, divieto di qualsiasi protesta in campo a distanza ravvicinata dall’arbitro - in ambito sanitario le abitudini in vigore per gli allenamenti saranno per il momento confermate. Con una maggiore frequenza di test sierologici rispetto a quanto stabilisce l’attuale protocollo. Si sta lavorando per un dispositivo a risposta immediata, che potrebbe essere predisposto all’ingresso degli stadi (ma non nei centri sportivi, dove le modalità di prelievo saranno gestite invece dai singoli club).

Il questionario

Tutte le 300 persone compileranno un questionario con le famose otto domande per accertare che negli ultimi 14 giorni non abbiano avuto febbre, tosse, dolori alla gola o al corpo, problemi respiratori, riduzione del gusto o dell’olfatto, contatto con una persona che ha contratto il virus, esposizione in un’area a rischio, o abbiano effettuato test. Non ci sarà più il tradizionale ingresso collettivo delle squadre che entreranno in campo in tempi diversi, niente catering esterno, cronometri igienizzati, conferenza stampa con raccolta delle domande via whatsapp.

Prudenza e curva

Sul tema della quarantena automatica per le squadre nel caso di positività anche di un solo soggetto prevale la linea della prudenza. Chiedere oggi un intervento su una norma di Legge, quella appunto che prevede un minimo di 14 giorni di isolamento, sarebbe andare incontro a una bocciatura in sede di Comitato tecnico-scientifico. Diverso è poter affrontare l’argometno con qualche giorno in più, e con i dati della curva dei contagi più bassa.

Rebus date

La settimana che si apre sarà dunque decisiva. Domani l’invio del protocollo, martedì il Consiglio di Lega, giovedì l’incontro del ministro Spadafora con il mondo del calcio. Ma poi dovranno esserci altri passaggi per completare tutta l’operazione ripartenza. C’è intanto un problema di data. La tabella di marcia della Lega di serie A continua a prevedere la ripresa del campionato al 13 giugno, sperando che la norma sulla sospensione di tutti gli eventi fino al 14 giugno possa essere rivista nel nuovo Dpcm. C’è un’altra variabile: al momento attuale, è stata fissata al 3 giugno la liberalizzazione della circolazione fra le regioni. Ma potrebbero esserci delle aperture differenziate (in particolare da e per la Lombardia). E questa sarebbe un’altra ragione per spostare al 20 il nuovo via del campionato. Mentre Alia Cuagni, capitana della Fiorentina Women’s, solleva un altro tema: «Nessun protocollo più blando per il calcio femminile. Pensare a due testi diversi parlando di salute mi sembra assurdo».