"Campo di Cicarello, a rischio progetto e finanziamento", le ultime sulla vicenda

29.02.2024 11:45 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    vedi letture
"Campo di Cicarello, a rischio progetto e finanziamento", le ultime sulla vicenda

"Campo di Cicarello, a rischio progetto e finanziamento", scrive oggi Gazzetta del Sud in merito alla riqualificazione dello storico impianto che nelle intenzioni sarebbe dovuto essere un impianto importante per servire l'area Sud della città.

"Tutto da rifare. Gara annullata e progetto da rivedere e un milione di fondi a rischio. Una pesante ipoteca pesa sulla riqualificazione del campo di Ciccarello. L’idea risale al 2019, progetto fatto approvato, individuate le risorse per l’intervento. Erano stati previsti lavori per un milione di euro. Di questi 600 mila dei Patti per il sud. Nel 2022 viene approvato in Giunta il progetto esecutivo (previa acquisizione dei pareri propedeutici della Lega Nazionale dilettanti e del Coni) con l’adeguamento dei prezzi che prevede una spesa di 1,1 milioni di euro. Il quadro economico articolato in due
fasi: il primo stralcio di 844mila che trova copertura finanziaria nelle somme già stanziate del Patti, la seconda fase 293 mila subordinata ad una eventuale e successiva completa copertura finanziaria derivante anche dall’utilizzo del ribasso di gara. Quindi si procede all’indizione di una procedura negoziata, l'offerta più vantaggiosa è quella avanzata da un’associazione temporanea di imprese. Si procede all’aggiudicazione ma prima di poter aprire l’area di cantiere arriva l’interdittiva antimafia. Il Comune revoca la precedente aggiudicazione e procede allo scorrimento della graduatoria. (..) Ma arriva la doccia fredda perché l’impresa comunica di voler rinunciare all’appalto
", ricostruisce il quotidiano locale.

Ora cosa accade? "Il Comune ha disposto delle misure con cui spera di non perdere il finanziamento. «Considerato che nel progetto definitivo esecutivo, posto a base di gara, il tempo utile per il completamento dei lavori compresi nell’appalto, decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori, pari a 304 giorni naturali e consecutivi, non è più compatibile con il termine del 30 novembre 2024 per la conclusione e la relativa rendicontazione della spesa all’ente finanziatore; ritenuto al fine di scongiurare il rischio di perdita finanziamento durante l’esecuzione dei lavori, e del conseguente contenzioso con l’appaltatore: di dover adeguare il progetto definitivo-esecutivo da porre a base di nuova gara per l'appalto dei lavori, sia riguardo al termine temporale di esecuzione dei lavori, al fine di ristabilirne la coerenza con quello previsto al momento per la conclusione e la rendicontazione del finanziamento erogato, sia riguardo alla necessità di effettuare l’aggiornamento dei prezzi dei lavori di che trattasi, secondo il nuovo prezzario dei lavori pubblici». Insomma si deve ricominciare, con l’imperativo di fare presto".