L'angolo dei Tifosi, Reggina ancora ko: le vostre mail

17.01.2022 18:45 di Redazione Tuttoreggina Twitter:    vedi letture
L'angolo dei Tifosi, Reggina ancora ko: le vostre mail
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© foto di Andrea Rosito

La Reggina rimedia l'ennesima sconfitta casalinga e adesso il futuro è quanto mai nebuloso.

Cosa ne pensate del momento della società e sul suo futuro? E in merito alle trattative di mercato?

Scrivete alla mail tuttoreggina@libero.it per L'ANGOLO DEI TIFOSI.

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Non Sparate sul Pianista!

Caro Direttore,

Lei mi può essere da testimone che mi sono sempre, o quasi sempre, espresso in modo critico su alcune prestazioni della squadra e su qualche scelta societaria. Francamente, però, in merito alla partita di  Sabato scorso, e solo su di essa, non me la sento di essere critico sulla prestazione della Squadra. Sabato scorso si sono "scontrate" due squadre, una, il Brescia, che non ha registrato alcun caso Covid, almeno secondo il telecronista di Sky, l'altra , la Reggina, che è arrivata ad avere 22 calciatori affetti dalla malattia (fonte Tuttoreggina). Quella di Sabato, pertanto, è stata una sfida impari. Ho letto le impressioni di alcuni tifosi e le vostre risposte ad alcune di esse. Affermare o lasciar credere che la Sars-Cov2 non giustifichi le cattive prestazione è forviante e capzioso. Alla risposta "Hellas Verona-Salernitana 1-2 con i granata reduci dal Covid e senza 10 giocatori" si può ribattere con quanto dice il telecronista della Domenica Sportiva sulla partita Salernitana - Lazio 0-3: "difficoltà oggettive della Salernitana una delle squadre più tormentate dal Covid ... i  recuperi di calciatori rientrati per forza senza allenamenti hanno condizionato pesantemente il confronto...la prova dei padroni di casa non è giudicabile". Anche quella della Reggina non è giudicabile. Ed ancora. Da  Veronasera.it "04 gennaio 2022: Hellas Verona, allarme Covid: dieci gialloblù positivi." Nemmeno l'Hellas stava bene. A Como non abbiamo vinto, potevamo,  ma almeno non abbiamo perso. Non è la stessa situazione della Reggina? Per quanto riguarda la risposta al Signor Stefano: "Stefano, la Reggina ha tutta la rosa a disposizione, nonostante la mancanza di allenamenti." Anche qui possiamo affidarci ad un addetto ai lavori. Questo è quanto ha detto il Signor Spalletti in occasione di una sua intervista trasmessa parzialmente sempre dalla Domenica Sportiva, "Diventa fondamentale per vincere le partite   avere calciatori a disposizione però dopo averli a disposizione bisogna averli in condizione.|”  I calciatori sono prima di tutto degli atleti i quali per fornire delle prestazioni dignitose devono essere a posto fisicamente. La "Sindrome Long Covid! è peggio della malattia stessa, anche per gli  asintomatici. La difficoltà di respirazioni continua anche quando non si è più positivi. 

A parer mio nessuno può insultare nessuno, così come ognuno può pensarla come meglio crede. Ma quando si parla o si scrive non bisogna lasciarsi trasportare dall'impeto o da rancori o, peggio ancora, da convenienze. Però non sono d'accordo che il giornalismo reggino è la prima causa dei male degli amaranto. Forse nessuna. E' esagerato! Ma nemmeno  per difendersi si può presentare un lettore, il Signor Agostino,  come uno che parli senza capire o a vanvera perché non conoscerebbe i fatti. Dalla piccola e-mail non si può capire quali siano le sue conoscenze. E poi il lettore non ha esposto alcun fatto se non  quello che si allenavano solo in otto. E' vero ? Mi scusi del consiglio. Il giornalista nella rubrica "L'angolo dei Tifosi" deve mediare e non alimentare lo scontro.

Grazie

Cordiali Saluti

Giapeto da Lodi

LA REDAZIONE RISPONDE: Abbiamo scritto che il giudizio sulla prestazione della Reggina è chiaramente inficiata da una situazione particolare come quella legata al Covid, peraltro contro una squadra che si allenata senza assenti e senza soste come il Brescia. Detto ciò, il Covid è una situazione che ha coinvolto tante squadre ed è un problema con il quale convivere. Però non può essere la motivazione con la quale giustificare il ko di sabato. Dunque, le critiche aspre verso la squadra sono un pò ingenerose, però purtroppo è maturata una sconfitta in cui la squadra ha palesato i soliti limiti. Sulla questione della risposta ad un tifoso: ma è intelligente dire che un giornalista, o un giornale o un sito può causa la sconfitta di una squadra o addirittura la crisi della società? Bastano poche parole per capire il grado di conoscenza dei fatti da parte di una persona.

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Buongiorno, 

Grazie innanzitutto alla redazione, fate un ottimo lavoro nonostante alcuni provino a infangare quello che fate... 

Ho premesso che ultimamente è la rabbia e l'amarezza a parlare, sono deluso perché è palese che non si sta mettendo l'impegno dovuto, aldilà di carenze tecniche che per carità possano anche esserci... 

Avete risposto alla mia mail dicendo che non si può buttare la croce addosso solamente ai giocatori... Sono d'accordo in parte, del resto in modo diverso ho dato la colpa a taibi per un mercato rivedibile e al presidente (società in generale) per una cattiva gestione dal punto di vista soprattutto mediatico... Detto ciò, in campo sono i giocatori ad andarci e qualunque siano le problematiche, loro non stanno dando quanto gli è stato richiesto... 

Una squadra di calcio, specie oggi, è una azienda, dove ognuno ha il suo ruolo e le proprie responsabilità e spesso sono le une indipendenti dalle altre... Nella fattispecie, i calciatori sono stipendiati e dovrebbero esclusivamente pensare a giocare meglio possibile, tutto ciò che riguarda l'aspetto societario, nel bene e nel male non dovrebbe riguardare... 

A me è capitato di passare mesi senza ricevere lo stipendio, la ditta era in crisi e avevano problemi, sono stati momenti duri e non nascondo che la preoccupazione era tanta... Io e i miei colleghi avremmo potuto protestare, restare a casa, fare i lavativi... Qualcuno lo ha pure fatto, non siamo tutti uguali, ma la maggior parte ha tenuto la linea di chi ha una grande dignità, ha continuato a fare il proprio dovere, forse per certi versi persino più del dovuto... Oggi I problemi si sono risolti fortunatamente, si è tornati alla regolarità e sono convinto che molto è dipeso soprattutto dalla serietà di tutti... 

Tornando alla nostra Reggina, l'anno scorso di questi tempi eravamo in piena zona retrocessione, la squadra era allo sbando, ma il tifoso capiva le difficoltà e ha cercato di non abbandonarla... Ripeto fino alla nausea, non è la posizione in classifica, tanto meno la categoria, che mi fa amare o meno la mia squadra, sono d'accordo con voi quando dite che il vero tifoso ama sempre a prescindere... Ma non accetto di essere preso in giro da 4 mercenari... La mia rabbia deriva dalla convinzione, dalla presunzione che questa squadra può giocare meglio, anche perché lo ha fatto per metà girone di andata abbondante... E qualsiasi problema possa esserci, di qualsiasi natura, sono loro a scendere in campo e non è giustificabile il loro comportamento... 

Qualche anno fa ho visto ad esempio il Parma di capitan Lucarelli, già spacciato e fallito in serie a, giocare con il sangue a gli occhi con tutti, perdendo anche, ma sempre sputando sangue, senza percepire una lira e col destino già segnato... 

Non stanno facendo una gran bella figura dal punto di vista umano oltre che tecnico... Fossero dei fenomeni che si sentono arrivati potrei pensare a demotivazione... Ma mi scappa una risata a pensare che la maggior parte della rosa attuale ha una carriera normale alle spalle e nulla più, i giovani addirittura non hanno ancora dimostrato nulla... Dopo una stagione del genere, anche volendo abbandonare la nave che affonda, cosa si aspettano? Che li chiami la Juve??? 

Per quello che stanno dimostrando, se io fossi un presidente, non li vorrei nemmeno gratis... E ripeto, sia per la pochezza tecnica che soprattutto umana... Se tengono questo atteggiamento qua lo terranno ovunque, l'orgoglio non si compra al supermercato... 

Mi dispiace ma non cambio opinione, comunque vada a finire questa stagione lì voglio tutti via da Reggio a giugno, non mi sono vergognato così della mia squadra in tutta la mia vita... Vivo fuori Reggio, per me già è dura non poter andare allo stadio dopo una vita in curva... Ho sempre aspettato il weekend per la partita, spesso ho organizzato i miei impegni in base agli orari della reggina... Sabato giochiamo a Monza, quando ad agosto è uscito il calendario avevo cerchiato quella data, abito a 20 minuti dallo stadio... Onestamente credo proprio che me ne starò a casa perché so già come andrà a finire e il tifoso reggino non merita queste prese in giro... 

Chiedo scusa se mi sono dilungato, un saluto a tutti e ancora complimenti alla redazione, siete gli unici che cercate di fare un lavoro onesto anche se a qualcuno non fa molto piacere. 

Paolo

LA REDAZIONE RISPONDE: Paolo, intanto grazie per il suo apprezzamento verso il nostro lavoro. L'unico obiettivo del sito è quello di informare i tifosi amaranto, non di certo quello di fare pubblicità ai presidenti o ai giocatori o altre figure. Abbiamo sempre respinto l'idea che i calciatori potessero fare la "vacca" a tecnico o società, perché appunto è qualcosa che va contro il loro interesse, come da Lei giustamente sottolineato: se oggi perdono appositamente, sono più che sicuri che il prossimo anno non andranno in A! E l'onta di una retrocessione o un campionato di sofferenza, resterà per sempre nei loro curriculum. Ecco perché quando le cose vanno male le colpe sono davvero di tutti, dal presidente all'ultimo dei collaboratori del club. 

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Buona serata  perché  il presidente  Gallo non fa una conferenza  stampa e ci spiega come sta  la società  Reggina prima che sparisce  il calcio  a Reggio grazie 

Mimmo da Novara

LA REDAZIONE RISPONDE: La conferenza l'ha fatta a metà dicembre, ma ha preferito spendere tempo per insultare alcuni componenti della stampa reggina. Si è sprecata una bella occasione per parlare seriamente ai tifosi e a chi ama la Reggina: un errore imperdonabile. Se il patron Gallo vuole tutelare i suoi investimenti (importanti) fatti nella Reggina, deve guardare in casa propria e analizzare cosa non va e come può svilupparsi il progetto amaranto nei prossimi mesi, ammesso vi sia la forza e la volontà di poterlo rilanciare.

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Buongiorno,

premetto che non ho avuto la possibilita' di vedere la partita con il Brescia ma la cosa non ha alcuna rilevanza per questa mia presente.

Continuo a leggere assurdita': onorare la maglia, mercenari, indegni, persino qualcuno che accusa voi e non si capisce di cosa. La gente inizia a delirare! Ahime, non ci si rende conto di qualcosa di macroscopico. Questa squadra ha fatto tremare squadre ben piu blasonate e non puo' sparire come neve al sole senza ben altre ed importanti motivazioni. Ho gia' scritto in precedenza un mio pensiero sulle possibili cause di questo crollo  ma oggi vorrei ritornare sulle mie parole ed infine elaborare un ulteriore concetto.

Per un attimo proviamo a rimuovere le bende dagli occhi.

Questa squadra non ha un problema ne atletico ne tecnico, ha chiaramente cambiato atteggiamento nei confronti della societa' Reggina 1914 da quell'intervallo di Reggina-Cremonese. Questa squadra non sta voltando le spalle ad Aglietti, Toscano o chicchessia, questa squadra/ questi uomini non si ritrovano piu' con la societa', si sentono abbandonati, forse anche offesi, senza punti di riferimento. Perche? Non lo so ma la societa' lo sa sicuramente. La societa', con a capo il Presidente, avrebbe il dovere di intervenire e chiarire (se e' possibile farlo) la cosa prima con la squadra e poi, se ritenuto necessario, con la tifoseria. 

L'altra concetto che vorrei discutere anche con voi, aldila di come finira' questa stagione e delle prestazioni attuali, e': cosa sara' della Reggina guardando avanti. Quando dico guardare avanti intendo almeno uno o due anni e non qualche mese o addirittura giorno per giorno come si fa attualmente. 

Il Presidente, che ringrazio e ringraziero' sempre, e' chiaramente in estrema difficolta'. Ha speso gli ultimi spicci di un "salvadanaio" che pensava, a suo modo di vedere (o forse come qualcuno gli ha fatto credere), sarebbe stato sufficiente per realizzare tutti i suoi piani subito e senza alcuna programmazione (neppure economico-finanziaria). Io credo lui avesse pensato che investendo quelle somme, allora a sua disposizione, in un paio di anni avrebbe fatto un doppio salto in Serie A sistemando la squadra e di conseguenza le casse. Il tutto senza nemmeno pensare ad un Piano B (e C) come si fa in ogni azienda con le idee chiare, con ruoli e funzioni ben definiti e con le spalle forti. Nel mezzo porte girevoli per calciatori, allenatori e responsabili vari.

Purtroppo non e' andata cosi e non andra' cosi. Nel Piano B, che ad oggi non esiste, ci siamo gia' e si vive giorno per giorno (proprio perche non c'e un piano). Adesso che si fa? 

In una situazione del genere, se non hai una struttura societaria e non sai come attingere da tutte le componenti per trovare e concordare una soluzione, per reazione, si agisce solo di intuito, talvolta guidati dal panico e si fanno anche cose "impensabili" pur di sopravvivere... ci si aggrappa a tutto quanto oggi e' possibile: mandare via giocatori (anche con le cattive - vedi inizio anno) per abbassare monte ingaggi (gli stessi per i quali prima si firmavano contratti pluriennali), prendere solo giocatori in prestito secco - ora anche da serie inferiori, richiamare allenatori esonerati, dimenticare qualsiasi discorso di valorizzazione dei giocatori in rosa e sperare/implorare che la cessione di qualche giocatore - ad oggi solo Rivas-  possa creare qualche introito (con la situazione attuale neanche uno come Rivas riuscirebbe a portare quanto serve per rialzarsi). Vogliamo anche aggiungere che nella conta di tutti gli spiccioli si era pensato di poter contare su ben diversi incassi e forse anche su diversi contratti di sponsorizzazione (magari non con societa' regolarmente operative e con un fatturato), la situazione mi sembra palese. Questa societa' non ha piu' le condizioni economiche (non bisogna vergognarsi di dirlo) e non ha nessuna forza economica alle spalle, neanche per pensare di progammare un futuro prossimo o, forse, nemmeno da qui alla fine del campionato. 

Questa e' la realta'! Finiamola di sognare, rimbocchiamoci le maniche e facciamo l'unica cosa che noi tifosi possiamo fare per mantenere questa categoria. Sosteniamo la squadra (allo stadio non dal divano di casa), aiutando la societa e sperando che una nostra presenza massiccia risollevi anche qualche sentimento di appartenenza nei cuori apparentemente infranti dei calciatori.

Forza Reggina!

Cordiali saluti

David 

LA REDAZIONE RISPONDE: Ancora una volta, David, hai centrato il tema chiave del momento. Non c'è altro da aggiungere, ma solo leggere e rileggere più volte questa mail,, complimenti!