Caso Trapani, Gaz.Sport: "Fino al 9 marzo può ancora giocare". Ma la C è una farsa
Si chiama «garanzia del diritto alla difesa» ed è il principio che ha portato il Tribunale Federale Nazionale ad accogliere la richiesta del Trapani, rinviando al 9 marzo l’udienza che si sarebbe dovuta tenere ieri mattina. Una decisione che evita, per ora, l’immediato stop all’attività del club siciliano, ma che apre scenari complessi per l’intero girone C. Come spiega Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, il rinvio era tecnicamente inevitabile alla luce delle pendenze ancora aperte in sede di appello.
Le conseguenze potrebbero essere rilevanti. Se l’eventuale esclusione dovesse arrivare dopo il 9 marzo, resterebbero soltanto sette giornate di campionato. Regolamento alla mano, verrebbero annullati i punti conquistati contro il Trapani e la classifica sarebbe riscritta, forse non in modo devastante come nella scorsa stagione, quando furono escluse Taranto e Turris, ma comunque in maniera incisiva. Come evidenzia Nicola Binda sulla Gazzetta dello Sport, resta da capire con quale stato d’animo arriverà a quella data la squadra, i cui tesserati attendevano l’esclusione per potersi svincolare. Molti giocatori avevano già preso accordi con altri club, a partire dall’allenatore Aronica, vicino al Giugliano. Ora, invece, chi vorrà lasciare Trapani potrà farlo soltanto attraverso normali operazioni di mercato.
Oggettivamente un obbrobbio del quale la solita FIGC se ne lava le mani. I casi Gallo e via discorrendo non hanno insegnato nulla purtroppo.
