Vincenzo Guerini e la svolta Reggina del 1996: il decimo posto in amaranto, con Dionigi diventato Re

31.10.2026 19:15 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
Vincenzo Guerini e la svolta Reggina del 1996: il decimo posto in amaranto, con Dionigi diventato Re
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© foto di Federico De Luca

Uno dei tecnici che probabilmente ha fatto svoltare la storia della fu Reggina Calcio è stato certamente Vincenzo Guerini. Classe 1953, proprio nella giornata di ieri ha tagliato il traguardo dei 73 anni.

Lillo Foti e Gabriele Martino lo scelsero dopo la poco proficua esperienza-bis in panchina di Adriano Buffoni. Stagione 1996-1997, gli amaranto avevano celebrato la clamorosa salvezza della stagione precedente e il club scelse il tecnico veneto che guidò la Reggina dal 1979 al 1981. I risultati però stentarono ad arrivare e la Reggina collezionò appena quattro punti dopo otto gare, senza vincerne neanche una. Dopo lo 0-0 del derby di Cosenza, il club decise di virare e cambiare guida tecnica: fu una delle tante intuizioni dell'era d'oro del club reggino.

Dopo una gara d'interregno, il club affidò la panchina a Vincenzo Guerini, che aveva fatto due passaggi a vuoto a Napoli e alla guida della SPAL dopo la straordinaria esperienza ad Ancona, dove riuscì a portare la squadra per la prima volta in A e a centrare addirittura la finale di Coppa Italia, poi persa nella doppia sfida contro la Sampdoria.

Guerini doveva rilanciarsi e la Reggina era l'occasione perfetta. Dopo il buon pari a Padova, la Reggina centrò finalmente la prima vittoria stagionale contro il Castel di Sangro al Comunale, decisiva la marcatura di Ciccio Marinoò

Era la squadra di Scarpi, Poli, Giacchetta, Sesia, Pasino, Napoli, il giovane Perrotta, lo stesso Marino, ma sopratutto avide Dionigi, che a fine campionato trionferà nella classifica marcatori con 24 reti all'attivo. Nel mercato autunnale salutarono Marin, Trapella, Toscano e Gigi Simoni, mentre dal Brescia arrivò l'estroso Criniti.

Gli amaranto virarono ad appena 18 punti, ma nel ritorno si tolsero numerose soddisfazioni e conquistarono 29 punti e il decimo posto in classifica. Dodici vittorie e otto pareggi al netto di nove ko per Guerini sulla panchina della Reggina.

Arrivò la chiamata della A, esattamente dal Piacenza, con la quale conquistò una bella salvezza in massima serie. Continuò la carriera con figure alterne tra Ternana, Catania, Siena, i greci del Panachaïkī, ancora Catania e infine il Catanzaro.

Dal luglio 2011 torna alla Fiorentina, con l'incarico di club manager, ovvero la gestione dei rapporti della società con la prima squadra. Il 3 maggio 2012 subentra a Delio Rossi, esonerato per l'episodio della rissa con Adem Ljajić, per guidare la Fiorentina nelle ultime due giornate di campionato. Il 5 maggio, al suo debutto in campionato, vince in casa del Lecce per 1-0, portando la Fiorentina alla salvezza. Nel giugno 2012 gli viene rinnovato il contratto come club manager; mantiene tale incarico fino al maggio 2016.

Il 19 agosto 2020 diventa il nuovo responsabile dell'area tecnica del Catania, tornando così a lavorare con il club etneo dopo 17 anni. Il 5 gennaio 2022 lascia il club etneo. Il 3 luglio 2024 viene nominato ufficialmente presidente e direttore tecnico della neo-costituita Ancona che andrà a disputare la Serie D 2024-2025.