"Stadi riaperti a settembre", il piano della FIGC e la promessa del Ministro

17.07.2020 10:45 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
"Stadi riaperti a settembre", il piano della FIGC e la promessa del Ministro
TUTTOmercatoWEB.com

"Stadi riaperti a settembre", si legge oggi su Gazzetta dello Sport nell'analisi dopo le parole del ministro Spadafora.

"Settembre sarà il mese della speranza. C’è tanta Italia che lo aspetta fra progetti e paure, tifando per la fine dell’emergenza contro l’incubo di una ricaduta da Covid. Anche il calcio spera. Spera di ricominciare nel modo di sempre, a porte aperte. Ieri Vincenzo Spadafora ha fatto sua questa speranza. Non c’è una data, per carità, e nemmeno una certezza, ma l’intervento del ministro dello Sport al Senato ha se non altro fissato un obiettivo condiviso con Lega e Federcalcio: tornare, almeno parzialmente, sugli spalti. «Oggi sarebbe difficile da organizzare. Il mio impegno – ha detto rispondendo nel question time a Daniela Santanché di Fratelli d’Italia che spingeva per la riapertura immediata – è creare tutte le condizioni affinché l’accesso possa essere effettuato alla ripresa del campionato a settembre».

Avanti piano

Nelle mani del Governo c’è uno studio della Lega condiviso con la Figc, che stadio per stadio prende in considerazione tutte le criticità e fissa delle soglie massime di presenza in sicurezza: 34mila a San Siro, 30mila all’Olimpico, 17mila all’Allianz Stadium tanto per citare alcuni impianti simbolo. Il documento è stato presentato senza pensare che potesse avere una risposta a stretto giro: spingere in questa fase per riaprire immediatamente potrebbe anche far rischiare un autogol. Non è un caso che la consegna sia avvenuta dopo il Cdm del 14 luglio, che ha disciplinato le riaperture fino alla fine del mese (sono consentiti spettacoli all’aperto con il limite di mille persone).

Prudenza Europa

D’altronde basta farsi un giro per l’Europa per capire che prevale una grande prudenza. Prudenza in Spagna per la Liga con il ministero della Salute che per ora chiude tutte le porte: «A oggi non vedo l’opzione del pubblico negli stadi a settembre». Prudenza in Premier, dove si parla del 2021, visto che è ancora fresco il ricordo della «partita-contagio», la celeberrima Liverpool-Atletico Madrid di Champions. Prudenza persino in Bundesliga, la prima a ripartire agonisticamente ma ancora alla ricerca di un orizzonte realistico per riaprire al pubblico, a parte il progetto un po’ troppo ambizioso dell’Union Berlin (stadio aperto a tutti con tamponi al 100% degli spettatori!). Senza dimenticare che la Serbia, uno dei Paesi dove il contagio in questo momento corre di più, era stato uno dei Paesi più disinvolti anche nel ritorno della gente negli stadi (ricordate il derby di Belgrado?).

Niente scontro

Al di là delle dispute sulla forza o la debolezza del virus, settembre sarà il mese della verità. Basti pensare al ritorno a scuola. Quanto allo sport, i punti interrogativi restano, ma qualcosa si muove. Nelle parole di Spadafora c’è un altro passaggio che lascia sperare, quel «confrontandoci con il ministro della Salute e il Cts»: si riferisce solo alla prudenza di oggi o anche al «settembre di domani»? A quanto sembra, più la seconda della prima. Dunque, si dovrebbe evitare il replay dello scontro intergovernativo sugli sport di contatto.

Tennis e non solo

Spingono pure altri sport. Il basket chiede il via libera per la Supercoppa che parte a fine agosto. La Federtennis sogna Internazionali (inizio possibile il 20 settembre), progetto già sui tavoli dei ministeri, al 50 per cento di riempimento del Foro Italico. Mentre l’atletica prevede 3mila spettatori per il suo Golden Gala del 17 settembre allo stadio dei Marmi Pietro Mennea. Insomma, il calcio è in buona compagnia. Il problema non è il rapporto persone/spazio, che permetterebbe un distanziamento rassicurante. Ma nelle modalità di afflusso agli impianti. Anche su questo si concentra lo studio della Lega di A. Che aveva pure pensato a una sorta di test con numeri ridottissimi, magari per l’ultima giornata di campionato, un primo collaudo. Il Governo, però, ha fissato l’agenda: concentriamo gli sforzi su settembre".