"La B vuole tornare in campo in estate", le ultime dalla Cadetteria

30.04.2020 10:51 di  Redazione Tuttoreggina  Twitter:    vedi letture
"La B vuole tornare in campo in estate", le ultime dalla Cadetteria
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"La B vuole tornare in campo in estate", scrive oggi Gazzetta dello Sport che commenta le decisioni del Direttivo della Lega B.

"Il Direttivo di Lega ha deliberato la proposta martedì e l’8 maggio la sottoporrà al Consiglio federale. In sostanza, la Serie B pensa a un ritorno in campo ad agosto per concludere questa stagione. Quando forse le condizioni di sicurezza lo consentiranno. Un’ipotesi accettabile? Ne parliamo con un presidente, un allenatore e un capitano.

Il presidente

Maurizio Stirpe del Frosinone aveva già lanciato una proposta, molto più drastica e a lungo termine: ripartire a marzo 20121 e sostituire il 2020-21 con il finale del 2019-20, prolungando tutti i contratti di un anno con il sostegno dello Stato per lavoratori e società. Dice: «Ci sono tre possibilità: maggio, settembre o il 2021. Dipende dalle condizioni di sicurezza, ma il merito sportivo dovrà prevalere. L’ipotesi di ripartire ad agosto potrebbe non essere male, anche se diversa dalla A che deve finire prima. Però ci deve essere sovrapposizione tra i campionati, non ci deve essere troppa diversità nei tempi». Già, perché una retrocessa dalla A il 2 agosto dovrebbe aspettare altri 4-5 mesi per ripartire nella nuova B. Stirpe aggiunge: «Ci deve essere armonia tra le leghe. Anche all’estero: non può ogni federazione fare come le pare, come faranno i campionati a ricongiungersi?». Una diversità nei tempi è dettata anche dal protocollo scritto per la A, che non pare applicabile in B perché troppo oneroso. Stirpe è deciso: «Ci si deve adeguare tutti, a ogni costo. Se qualcuno non è in condizione, ne pagherà le conseguenze: non può essere da freno per la categoria».

L’allenatore

Vincenzo Italiano dello Spezia è preoccupato per le condizioni delle squadre: «Ci alleniamo da soli, come credo facciano tutti, ma non è come lavorare in gruppo; un conto è la parte atletica, un altro è il lavoro di squadra». Agosto non gli dispiace: «Se sarà agosto, ci saremo. Certo, se il calendario sarà compresso, ci potrebbero essere molti infortuni. Ma andare tanto in là complicherebbe il futuro». Non sarà più come prima, comunque: «Non si può pensare di rivedere in campo ad agosto gli stessi valori che c’erano a marzo, sarà tutto diverso. Si perde il lavoro fatto, bisognerà ricominciare daccapo, quasi da zero. È poi si giocherà a porte chiuse, non sarà la stessa cosa».

Il capitano

Manuel Iori del Cittadella freme: «Tutti noi giocatori vogliamo giocare, però bisogna vedere come. Serve un protocollo adatto, magari con più tamponi, senza voler fare i privilegiati , ovvio. Ma è giusto finire questo campionato e salvaguardare le società, se saltano si rischiano tanti posto di lavoro. Le vacanze? Non sarà un problema saltare quelle estive». Anche per lui sarà tutto diverso: «Uno stop di 5 mesi lascia troppe incognite. Sarà più facile infortunarsi, non c’è il cperiodo di sperimentazione con amichevoli e Coppa Italia. E poi penso a una squadra che sta andando male e gioca con ansia e tensione: dopo 5 mesi il clima può cambiare». Iori conclude: «Ad agosto sarà un mini torneo di fuoco. E’ fondamentale la mentalità: chi sta sul pezzo è avvantaggiato. La prima partita tutti saranno a mille, vista la voglia, ma poi contano le altre...».